Biella made in Italy

Siamo  al dopo Adunata Nazionale Alpini, a Biella  continua la solita politica di abbellimento del centro Città, dopo piazza Vittorio Veneto ,spesa 700 mila euro, sono in via di ultimazione gli infiniti lavori di via Lamarmora, centro città,  mentre le strade comunali e provinciali sono un colabrodo: buche pericolose dissestate, asfalto consumato senza segnaletica  orizzontale che può costituire pericolo per le persone, per il traffico. Le periferie abbandonate all’incuria giardini con erbacce e panchine  inutilizzabili,  in città,  edifici pubblici  da anni in disfacimento, un esempio ex asilo nido abbandonato con degrado vergognoso come l’Ospedale vecchio.

Per quanto riguarda i treni dopo la triplicazione delle corse, da 56 a 165, in occasione del’adunata, continuano i disservizi e i collegamenti sono  insufficienti, Santhià, Novara. Per quanto riguarda l’Azienda trasporti ATAP, tagli alle corse in atto,  riduzione dei finanziamenti da parte della regione che determineranno difficoltà per  garantire un servizio con il personale e gli automezzi necessari,  la notizia  di oggi riporta che dal  primo luglio i biglietti saranno più cari per Treni e Bus  nonostante siano scomparse o siano in cattive condizioni le pensiline dove studenti e lavoratori pensionati aspettano gli autobus, nelle intemperie o nel caldo torrido.

Nel frattempo per la revisione della funivia  di Oropa il costo  è aumentato  di 12,3 milioni. Sono  13 milioni in  meno nel bilancio Asl, nel frattempo continuano  i tempi di attesa biblici per le visite e le prestazioni diagnostiche, la popolazione  invecchia, mancano medici di base in particolare nelle Vallate.  Per risolvere il problema del servizio di Gastroenterologia, dopo la mancata soluzione ormai da mesi l’ASL ha messo a concorso un posto per Dirigente di struttura complessa presentata  con interviste come un evento storico sui giornali locali. Grave la situazione di accessi al Pronto Soccorso, giustamente sono in atto dispositivi per garantire la sicurezza del personale, ma  è evidente che se non si concretizzano interventi immediati  nel territorio,  con attivazione di distretti Socio Sanitari con ambulatori Case di Comunità, la situazione continuerà a essere di emergenza. L’Asl  comunica  che verrà  realizzata la Casa di Comunità nell’ex Mutua,  chiusa da anni  sita nel centro città , senza i soldi del Pnrr il progetto  non  sarebbe realizzato. Intanto  emerge la carenza di medici, nell’Ospedale mancano 99 medici,  situazione che era presente  alla dirigenza della  ASL, fin dal 2021, una programmazione errata  o distrazione, sta di fatto che l’ASL  esternalizzerà i servizi costo 2,1 milioni di euro. Domanda:   l’Assemblea dei Sindaci dell’Asl conosce i problemi quando vota all’unanimità i documenti del programma? 

La  Legge 833, che ha istituito il Servizio Sanitario Nazionale, equo e universale che ha al centro la Prevenzione, non è stata rispettata, infatti  non era necessario il consiglio degli   Stati generali svolto a Napoli per far sì che il ministro Schillaci scoprisse che solo il 5% viene speso per la Prevenzione che i distretti Sociosanitari sono inesistenti mentre il Governo spende i soldi per aumentare i finanziamenti per armamenti  la Sanità Pubblica  affonda, continua la privatizzazione, la maggioranza di destra della regione  Piemonte  introduce il privato nella gestione della Sanità pubblica. In questa situazione occorre con le dovute modifiche ritornare con la partecipazione dei cittadini alla legge 833, visto il fallimento dell’Asl. Dopo la fortificazione del centro città con l’istituzione nel vecchio Ospedale della Scuola per Agenti di Polizia Penitenziaria, per ridurre il sovraffollamento nel carcere biellese, si faranno blocchi carcerari, celle di trenta metri quadrati in cui verranno messi 4 detenuti , blocchi più o meno come quelli attivati dal Governo in Albania, con l’indecente spesa di oltre un milione di euro, tutto sotto la regia del sottosegretario alla giustizia. 

La produzione  industriale nel biellese invece cala del  0,7 %, l’export tessile perde il 9,6%. I lavoratori biellesi sono i più laboriosi 264,3 giorni retribuiti, con una retribuzione media di 24890, ventunesima in Italia, dati riportati dalla Cgia di  Mestre, stipendi fermi da 30 anni.  Sono previsti assunzioni nel territorio delle quali il 26,75% a tempo indeterminato mentre il 61,75% a tempo determinato.   Biella città medaglia d’oro  nella Resistenza non è riuscita fare togliere  alla minoranza di destra il busto di Mussolini nella sala Consigliare.  A  San Giovanni Rotondo, città di Padre Pio il Consiglio Comunale ha revocato all’unanimità la cittadinanza onoraria al duce. Nei giorni scorsi, a cura dell’Anpi, in Piazza Martiri della Libertà  si è svolta la commemorazione dell’Eccidio dei 21 Partigiani fucilati, purtroppo nell’indifferenza generale, con la poca partecipazione dei cittadini.

La cancellazione della memoria storica ha fatto dimenticare quanta fu la partecipazione della gente, folla festosa giorno in cui Biella cacciò nazisti e fascisti dalla città,  grazie al sacrificio di uomini e donne che lottarono e molti morirono per la Libertà nel biellese e nel Paese. Il  Biellese ha bisogno di un progetto  alternativo, un cambiamento rispetto  alle politiche neoliberiste  perseguite  nel territorio e  alle scelte  della destra. Un nuovo modello di sviluppo  con la   priorità sui Servizi Pubblici, Scuola Sanità, Trasporti,   efficienti, ambiente che coinvolga e renda partecipi i cittadini. Contro il lavoro precario, stipendi  e salari adeguati per vivere, non vivere per lavorare  ma lavorare per vivere. Riprendiamoci  il territorio, i   diritti  cancellati, con il conflitto sociale, sale della democrazia e facciamo qualcosa di sinistra.  

Renato Nuccio                                     

Candelo (Biella)

27/06/2025

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