Ero di Gaza

Il trailer “Ero di Gaza”, il link di Spotify. Dal 22 luglio, ogni martedì, uscirà una puntata. https://open.spotify.com/show/2qT3aYv2nqcJAPwMumXsXQ?si=_Gg4gDXZQmai2ObZKckMeA&nd=1&dlsi=68c6905e37754bb8

22/7/2025

“Ero di Gaza”: in un podcast la “Spoon River” dei morti palestinesi

Mohammed Al Sultan aveva 23 anni e una grande passione: giocare a pallone. Aveva fondato una scuola calcio per i ragazzi di Beit Lahia, la sua città natale nel nord della Striscia di Gaza, e l’aveva gemellata con la Spartak San Gennaro di Napoli. Ma il 16 maggio 2025 una bomba polverizza la sua casa e Mohammed muore insieme alla moglie, i suoi due figli, il padre e suo fratello Baha.

Anche Yaqeen Hammad non c’è più. Undici anni, un sorriso che non si spegneva mai, un volto conosciuto anche fuori di Gaza, Yaqeen era un’influencer da oltre 100.000 follower, la più nota della Striscia, la più giovane. Morirà sotto le macerie della sua casa, in una notte di bombardamenti, il 23 maggio 2025.

La storia di Alaa Al-Najjar, pediatra di Khan Yunis, nel sud di Gaza, madre di dieci figli, è più conosciuta. In una notte Alaa ha perso nove figli e il marito. Ora vive in terapia intensiva accanto all’unico figlio sopravvissuto. La sua esistenza è un racconto di dolore, amore e resistenza.

Gaza
Foto di hosny salah da Pixabay

Sono questi i nomi e le storie di alcune delle vittime del massacro che da due anni è in atto nella striscia di Gaza da parte dell’esercito israeliano. Del resto le autorità israeliane lo avevano promesso, ne aveva persino annunciato l’esito. “Spezzare loro la spina dorsale”, aveva annunciato il presidente dello Stato ebraico Isaac Herzog, perché – secondo le autorità israeliane – non esistono civili innocenti a Gaza, sono tutti complici, tutti da sterminare.

I morti in questi due anni si sono accumulati, in una matematica genocidaria impressionante che rischia di trasformare i troppi morti in numeri, nel silenzio assordante della stampa mainstream e con la complicità dei governi, compresi quelli europei.

Proprio dalla volontà di restituire un volto e una identità alle tante vittime palestinesi della Striscia è nato il progetto “Ero di Gaza”. Si tratta di una serie di podcast, che a partire dal 22 luglio, ogni settimana, sulle principali piattaforme, racconteranno la vita di singoli uomini, donne, bambini tra le decine di migliaia di innocenti uccisi dall’esercito israeliano. Si tratta di una sorta di “Antologia di Spoon River” sonora, dove ogni episodio dà voce a chi non può più parlare. Lo fa attraverso testimonianze, ricostruzioni biografiche, suoni e parole, offrendo uno spazio di memoria e resistenza civile di fronte a una guerra che punta alla cancellazione di un popolo e della sua terra.

Il podcast “Ero di Gaza” nasce dal lavoro volontario e militante del collettivo ControVoce, che riunisce professionalità diverse, costituitosi all’interno del Movimento Giustizia e Pace in Medio Oriente. Il movimento vuole essere una sorta di “laboratorio della speranza” e di azione per la pace in Medio Oriente: tra le sue recenti azioni vi è l’appello sottoscritto da moltissimi giornalisti e personalità per la fine della guerra

Per ascoltare il trailer su Spotify:
https://open.spotify.com/show/2qT3aYv2nqcJAPwMumXsXQ?si=_Gg4gDXZQmai2ObZKckMeA

di Vichi De Marchi, Cristiana Pulcinelli

20/7/2025 https://www.strisciarossa.it/

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