La pressione occidentale sull’India riguardo la Russia ha già avuto un effetto boomerang
di Andrew Korybko
da https://korybko.substack.com
Syed Akbaruddin, ex Rappresentante Permanente dell’India presso l’ONU, ha recentemente pubblicato un interessante articolo su NDTV intitolato “Tariff Blitz: Is India Becoming Collateral Damage In Someone Else’s War?” (Blitz tariffario: l’India sta diventando un danno collaterale nella guerra di qualcun altro?). In sintesi, l’Occidente, tramite le minacciate sanzioni al 100% di Trump contro i partner commerciali della Russia insieme al termine dato a Putin per il cessate il fuoco in Ucraina, e l’UE con le sue nuove sanzioni che vietano l’importazione di prodotti petroliferi russi raffinati da Paesi terzi, sta esercitando una pressione eccessiva sull’India.
Non possono sconfiggere la Russia sul campo di battaglia tramite proxy, né rischieranno una Terza Guerra Mondiale affrontandola direttamente, quindi stanno colpendo i suoi partner commerciali nella speranza di mandare in bancarotta il Cremlino. Tuttavia, questo è controproducente perché le minacciate sanzioni potrebbero compromettere i rapporti bilaterali, avvicinare l’India a Cina e Russia (con la possibile rinascita del nucleo RIC di BRICS e SCO) e far impennare i prezzi globali del petrolio, che finora erano rimasti gestibili grazie alle massicce importazioni dell’India dalla Russia.
Tuttavia, una parziale conformità è possibile a causa dei danni che le sanzioni occidentali potrebbero infliggere all’economia indiana, quindi non si può escludere che l’India possa ridurre le sue importazioni sopra menzionate e smettere di esportare prodotti petroliferi russi raffinati verso l’UE. Una piena conformità è però improbabile perché l’India rischierebbe di rovinare i suoi rapporti con la Russia, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero come già spiegato, e di rallentare la sua crescita economica a causa dei prezzi energetici più alti, vanificando così la sua ascesa a Grande Potenza.
Anche nel caso di una conformità parziale, comunque, la pressione occidentale sull’India riguardo la Russia ha già avuto un effetto boomerang. Le minacce coercitive e le reali conseguenze di una mancata conformità totale, presupponendo che si possano fare eccezioni per una conformità solo parziale, stanno rimodellando la visione dei decisori politici indiani verso l’Occidente e stanno alimentando risentimento verso i loro governi all’interno della società. I “bei tempi” in cui si credeva ingenuamente che l’Occidente operasse in buona fede e fosse il vero amico dell’India non torneranno più.
Questo è un bene, dal punto di vista degli interessi nazionali oggettivi dell’India, perché è più utile aver finalmente capito la verità piuttosto che continuare ad avere illusioni sulle intenzioni dell’Occidente e formulare politiche basate su false percezioni. Viceversa, è un male per gli interessi egemonici dell’Occidente, perché i loro decisori politici non possono più dare per scontato che l’India segua ingenuamente qualunque loro richiesta e si fidi ciecamente delle loro intenzioni. Questa nuova dinamica potrebbe portare a una rivalità.
Per essere chiari, l’ascesa prevista dell’India a Grande Potenza non rappresenta una sfida sistemica all’Occidente come fa la traiettoria della Cina come superpotenza, né è “dirompente” come è stato il ripristino dello status di Grande Potenza della Russia. L’India ha costantemente cercato di facilitare la transizione sistemica globale verso un mondo multipolare fungendo da ponte tra Est e Ovest, cosa che si allinea con gli interessi oggettivi dell’Occidente, sebbene vada a discapito dei suoi interessi egemonici soggettivi, responsabili di molti problemi del Sud Globale.
Cercare di soggiogare l’India e poi trattarla come una rivale quando non si sottomette potrebbe quindi destabilizzare ulteriormente questa già caotica transizione, portando a conseguenze imprevedibili che accelererebbero il declino dell’egemonia occidentale più di quanto accadrebbe se l’Occidente trattasse l’India come un pari. Fare ancora più pressione sull’India e poi punirla per non aver ottemperato completamente alle loro richieste non farà che accelerare questo esito. È improbabile che questa strategia abbia successo nel far sottomettere l’India, perciò dovrebbero abbandonarla.
5/8/2025 https://www.marx21.it/










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