SCHEDA: il peso economico dei BRICS

Oggi, il blocco BRICS rappresenta circa la metà della popolazione mondiale, il 44,6% del PIL globale (misurato in parità di potere d’acquisto) e circa il 24% del commercio mondiale. In quanto a risorse, detiene il 43,6% della produzione mondiale di petrolio, il 36% del gas naturale liquefatto (GNL), il 53% delle riserve idriche e oltre il 70% delle riserve di terre rare del pianeta.

A proposito di terre rare, la corsa per l’intelligenza artificiale, la costruzione dei “data center”, la produzione energetica, sono tra i settori che uniscono le terre rare e i metalli essenziali per l’avanzata delle nuove tecnologie in auto elettriche, turbine eoliche, semiconduttori, etc. Oggi, la Cina detiene il 70% della fornitura di terre rare e l’80% della capacità di raffinazione di questi metalli. Da parte sua, il Brasile ha appena iniziato ad estrarre terre rare dalla gigantesca riserva scoperta nella caldera di un antico vulcano estinto nello Stato di Minas Gerais [i]. Una scoperta che potrebbe trasformare il Brasile in un protagonista chiave della transizione energetica globale. Già oggi, il Paese è dietro solo alla Cina per quantità di questi minerali strategici: con 21 milioni di tonnellate, la metà di Pechino (44 milioni), ma quattro volte l’Australia e oltre dieci volte gli Stati Uniti, che possiedono sul proprio territorio il 2% dei minerali critici del pianeta, contro il 23% del totale mondiale di riserve stimate del Brasile.

I principali minerali critici presenti nella regione sono: alluminio (bauxite e allumina), cobalto, rame, grafite, litio, nichel e terre rare.

Nel mondo, i minerali critici per la transizione energetica sono concentrati geograficamente in poche regioni, tra cui l’America Latina e i Caraibi. Il Cile possiede il 31,3% delle riserve mondiali di litio e l’Argentina il 13,3%. Per quanto riguarda il rame, il Cile possiede il 19,4% delle riserve mondiali, il Perù il 10,2% e il Messico il 5,4%. Il Brasile, invece, possiede il 26,5% delle riserve mondiali di grafite [ii].

Le materie prime continuano a rappresentare una parte fondamentale della struttura delle esportazioni della regione. Ad esempio, tra il 2019 e il 2023, il 62% delle esportazioni di minerali critici corrispondeva a prodotti non lavorati o sottoposti a una lavorazione di raffinazione di base.

Note:

[i] https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/americalatina/2025/06/21/brasile-scoperto-un-enorme-giacimento-di-terre-rare_75006307-09ce-47c9-9c5e-49f6b4145879.html

[ii] https://repositorio.cepal.org/server/api/core/bitstreams/8bf7c3d9-f2f8-4ee2-a4e5-f4e6096a5879/content

Marco Consolo

10/8/2025 https://marcoconsolo.altervista.org/

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