Cile 11 settembre 1973. Noi non dimentichiamo

Il nostro 11 settembre.

L’11 settembre 1973 è una data che segna un momento buio nella storia del Cile e dell’America Latina. Il colpo di Stato, organizzato dalle forze armate cilene con l’appoggio della CIA e di Washington, rovesciò il governo democraticamente eletto di Salvador Allende, primo presidente marxista eletto democraticamente nel mondo.

Salvador Allende, leader del partito Unidad Popular, aveva iniziato un ambizioso programma di riforme economiche e sociali per trasformare il Cile in uno stato più giusto e democratico. Tra le sue riforme più significative ci erano:

   *Riforma Agraria*: redistribuzione delle terre ai contadini e ai piccoli proprietari terrieri

   *Nazionalizzazione delle Industrie*: controllo statale sulle industrie chiave come la miniera di rame e la siderurgia

   *Riforma Sanitaria*: miglioramento dell’assistenza sanitaria per i cittadini più poveri

Tuttavia, queste riforme incontrarono una forte opposizione da parte della borghesia e delle forze economiche conservatrici, sia nazionali che internazionali.

L’11 settembre 1973, le forze armate cilene, guidate dal generale Augusto Pinochet, attaccarono il Palazzo Presidenziale di La Moneda, dove Allende si era barricato con i suoi fedelissimi. Dopo un bombardamento aereo e un assalto terrestre, Allende fu assassinato.

Il colpo di Stato segnò l’inizio di una dittatura militare che sarebbe durata 17 anni, caratterizzata da:

   *Repressione Politica*: scioglimento dei partiti politici e dei sindacati, arresto e tortura di oppositori

   *Violazioni dei Diritti Umani*: migliaia di persone arrestate, torturate e uccise, molte delle quali scomparse nel nulla (Desaparecidos)

Il regime di Pinochet fu appoggiato dagli Stati Uniti, che vedevano nel governo di Allende una minaccia ai loro interessi economici e politici nella regione.

Il colpo di Stato in Cile dell’11 settembre 1973 fu un evento tragico che segnò la fine della democrazia nel paese e l’inizio di una lunga dittatura militare. La memoria di quel giorno deve servire come monito per difendere la democrazia e i diritti umani.

¡TENEMOS MEMORIA! – GLORIA ETERNA A SALVADOR ALLENDE.

In occasione dei 52° del golpe in Cile, riproponiamo l’intervista che Rossellini fece al Presidente Salvador Allende

11/972025 https://italiacuba.it/

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