Uno “tsunami” di israeliani che lasciano il Paese dal 2020 e non tornano

Palestina Occupata – PC. Un numero crescente di israeliani sta lasciando il Paese, con 145.900 persone in più che sono partite dal 2020, secondo un rapporto speciale della Knesset citato nei media israeliani.

I dati mostrano un “forte aumento” dell’emigrazione dopo l’inizio dell’attacco genocida di Israele a Gaza, nell’ottobre 2023, con il governo che “non ha alcun piano per fermare questa preoccupante tendenza”, ha affermato il rapporto di Ynet.

Tra il 2020 e il 2024, circa 145.900 israeliani hanno lasciato il Paese rispetto a quelli che sono tornati, indica il rapporto preparato dal Centro di Ricerca e Informazione (RIC) della Knesset, in vista della sessione di lunedì della Commissione per l’Immigrazione, l’Integrazione e gli Affari della Diaspora della Knesset.

Il rapporto “ha mostrato che nel 2020 gli israeliani se ne sono andati per periodi prolungati, seguiti da 43.400 nel 2021; al contrario, rispettivamente 32.500 e 23.600 sono tornati in quegli anni”, ha riportato Ynet.

“Una vera minaccia strategica”.

Gli anni successivi, 2022-2023, hanno visto “un forte aumento delle partenze a lungo termine”, con 59.400 israeliani partiti nel 2022, “rappresentando un aumento del 44%” rispetto all’anno precedente. Nel 2023, un totale di 82.800 israeliani se ne sono andati, con un aumento del 39% rispetto al 2022. A questo ha fatto seguito “un netto aumento” delle partenze israeliane nell’ottobre 2023, dopo l’inizio dell’attacco israeliano a Gaza.

“L’aumento delle partenze è rimasto costante nel 2024, poiché tra gennaio e agosto 2024 circa 50.000 israeliani se ne sono andati”, un tasso simile a quello del 2023, si legge nel rapporto.

“Non si tratta più di una tendenza a lasciare il Paese, è uno tsunami. Molti israeliani scelgono di costruire il proprio futuro fuori dallo Stato di Israele, e sempre meno scelgono di tornare”, avrebbe dichiarato il presidente della Commissione per la Knesset, il parlamentare Gilad Kariv.

Kariv ha affermato che la situazione “minaccia la resilienza della società israeliana e deve essere vista come una vera minaccia strategica”.

Ha aggiunto: “Questo non è destino, ma il risultato di azioni governative che hanno frammentato la società israeliana prima della guerra e trascurato il fronte civile negli ultimi due anni”. Le cifre sono raddoppiate.

Nel frattempo, il numero di israeliani che rientrano dopo soggiorni prolungati all’estero è diminuito, con “24.200 nel 2023 contro i 29.600 del 2022; e tra gennaio e agosto 2024, solo 12.100 sono rientrati contro i 15.600 degli stessi mesi del 2023”.

Il rapporto afferma che in tutti gli ultimi anni “il numero di israeliani che rientrano è stato inferiore a quello di coloro che se ne vanno”.

Nel 2023, il divario “è quasi raddoppiato, raggiungendo i 58.600 israeliani; nel 2024 (fino ad agosto) è sceso a 36.900 israeliani”.

Il rapporto osserva che il governo israeliano non ha “alcun piano strutturato” per frenare l’emigrazione degli israeliani o “incoraggiare il ritorno” di coloro che se ne sono andati.

Nel periodo del capodanno ebraico, tra l’anno scorso e quest’anno, un totale di 79.000 israeliani sono “emigrati all’estero”, secondo i dati dell’Ufficio Centrale di Statistica, la maggior parte dei quali nella fascia d’età 30-49 anni.

I dati indicavano che “28.915 avevano un’età compresa tra 30 e 49 anni; 22.183 tra 0 e 19 anni; 16.095 tra 20 e 29 anni; 15.581 avevano più di 50 anni”.

Violazioni del cessate il fuoco.

A partire dal 7 ottobre 2023, l’esercito israeliano, con il supporto americano, ha lanciato una guerra genocida contro la popolazione di Gaza. Questa campagna ha finora causato la morte di oltre 68.000 palestinesi e oltre 169.000 feriti. La stragrande maggioranza della popolazione è stata sfollata e la distruzione delle infrastrutture è senza precedenti dalla Seconda Guerra Mondiale. Migliaia di persone risultano ancora disperse.

Da quando il 10 ottobre è entrato in vigore il cessate il fuoco sostenuto dagli Stati Uniti, Israele l’ha violato almeno 80 volte, uccidendo 97 palestinesi e ferendone più di 200.

Traduzione per InfoPal di F.L.

21/10/2025 https://www.infopal.it/

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