Genocidio nella Striscia di Gaza, giorno 795: Israele continua a violare il cessate il fuoco per il 60° giorno consecutivo

Gaza-InfoPal. Israele continua a violare il cessate il fuoco per il 60° giorno consecutivo, bombardando la Striscia di Gaza, uccidendo quotidianamente e distruggendo quel poco di edifici ancora in piedi. Il “piano di pace Trump” è uno specchietto per le allodole per distrarre l’attenzione globale sul genocidio israelo-statunitense a Gaza e per continuare senza troppe interferenze il progetto di occupazione e trasformazione della regione costiera, svuotandola quanto più possibile degli abitanti e convertendola in una impresa commerciale, come più volte annunciato dal presidente USA e dai suoi collaboratori. Il piano reale è portare avanti, come sta accadendo in questi due ultimi mesi, una guerra genocida/olocaustica di bassa intensità, con uso di droni e di artiglieria, meno impattante per i soldati di occupazione, e molto meno visibile mediaticamente. Il resto del meccanismo genocida rimane inalterato, con la prosecuzione del blocco su tutti i lati, dell’ingegneria della fame (creata artificialmente attraverso ingressi minimi di aiuti alimentari), della distruzione di ciò che resta degli edifici, degli ostacoli paralizzanti alle cure mediche e così via. La pulizia etnica genocida, dunque, prosegue, ma l’opinione pubblica mondiale, manipolata dai media egemonici, è anestetizzata e resa cieca dalla propaganda israelo-occidentale che racconta la menzogna del cessate il fuoco. I lettori dei siti di notizie sulla Palestina e sul genocidio sono diminuiti drasticamente, nell’illusione di una “pace” che è solo una farsa.

Fonti locali hanno riferito che le ultime violazioni includono la detonazione di case ed edifici e il lancio di intensi attacchi aerei e di artiglieria nelle aree a est della città di Gaza e Rafah.

Secondo quanto riferito, cannoniere israeliane hanno aperto il fuoco verso le coste e la spiaggia di Khan Yunis.

Fonti mediatiche hanno riferito che l’esercito israeliano ha fatto detonare un veicolo telecomandato che trasportava esplosivi nel quartiere di ash-Shuja’iya, mentre aerei da guerra israeliani hanno effettuato raid sui quartieri di Tuffah e az-Zeitoun, nella città di Gaza.

Veicoli militari hanno aperto il fuoco verso le aree nord-orientali del campo profughi di al-Bureij, nella Gaza centrale.

Un attacco simile è stato segnalato nella zona di Muraj, nel nord di Rafah, a sud di Gaza.

Un uomo è stato ucciso, martedì sera, dopo essere stato colpito dalle forze di occupazione israeliane a Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza.

Il corpo del martire è arrivato al Complesso Medico Al-Shifa dopo essere stato ferito da colpi d’arma da fuoco israeliani nella zona di Al-Atatra a Beit Lahia.

Il ministero della Salute palestinese a Gaza ha confermato che un martire e sei feriti sono arrivati ​​in ospedale nelle ultime 24 ore.

In un comunicato stampa di martedì, il Ministero ha sottolineato che “diverse vittime rimangono intrappolate sotto le macerie e nelle strade, dove le ambulanze e le squadre di protezione civile non sono ancora in grado di raggiungerle”.

Il Ministero ha inoltre riferito che dall’entrata in vigore dell’accordo di cessate il fuoco, l’11 ottobre 2025, 377 palestinesi sono stati uccisi, altri 987 sono rimasti feriti e sono stati recuperati i corpi di 626 vittime.

Secondo il Ministero, il bilancio totale delle vittime dell’attacco israeliano dal 7 ottobre 2023 è ora salito a 70.366 martiri, con 171.064 feriti.

(Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).

Per i precedenti aggiornamenti:

https://www.infopal.it/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza

9/12/2025 https://www.infopal.it/

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