In ricordo di Reuf Islami giovane operaio “sans papier” vittima diomicidio sul lavoro il 21 marzo 2002

Anche quest’anno deporremo fiori sul luogo del delitto; Reuf è stato vittima di un sistema fondato sul lavoro schiavistico alimentato e rinforzato dalle leggi xenofobe sulla immigrazione che hanno poi partorito i CCPPRR;

ma è stato vittima, dopo l’omicidio, della indifferenza ( una città ex-comunista che ha dimenticato “Odio gli indifferenti” di Antonio Gramsci) di una parte della città con in testa il comune di Bologna che ha “promesso” più di un decennio fa di installare una targa a ricordo ma poi se ne è dimenticato; meglio non turbare passanti e turisti ricordando loro l’omicidio.

D’altra parte il “palazzo” e gli “organi di informazione” hanno pure “dimenticato” (ci pare) il secondo anniversario della strage di via Bertocchi del 14 marzo 2024 : la speranza di salute e di vita dei “poveri” è sempre più a rischio; “meglio rimuovere”…

Intendiamo , a partire dall’omicidio sul lavoro di Reuf , avviare a Bologna e in tutta Italia e se possibile in tutto il mondo , targhe a ricordo; possiamo chiamarle “targhe d’ inciampo” per ricordare una altra importante iniziativa a ricordo di un altro olocausto; ci pare importante questo richiamo in un momento in cui la “destra” italiana e una parte delle “istituzioni totali” attribuiscono al movimento contro la guerra pulsioni antiebraiche quando invece la posizione politica del movimento pacifista/disarmista è chiara è netta (da sempre)non contro “gli ebrei” ma contro il sionismo, il razzismo e la politica genocida dell’attuale governo israeliano agita attraverso il suo esercito (Idf) e i suoi coloni;

su una altra questione siamo stati sempre chiari e ribadiamo:

i lavoratori immigrati sono più spesso degli autoctoni vittime di omicidi sul lavoro e malattie professionali ma non si tratta di una contraddizione di tipo etnico (barriere linguistiche, cultura, ecc.) ma dell’effetto di condizioni di lavoro schiavistiche ; questo senza dimenticare la importanza delle barriere linguistiche e delle conseguenti lacune del percorso di informazioni/formazione sui rischi

numerose indagini epidemiologiche hanno evidenziato che la precarietà è la ricattabilità sono gli elementi decisivi; i lavoratori immigrati, quando sono regolari, subiscono meno eventi negativi degli “italiani” interinali o precari .

Venerdì deporremo fiori, come sempre dal 2003, nel luogo del delitto e , quest’anno, collocheremo una targa ricordo che intendiamo essere la prima a Bologna di un percorso di targhe di inciampo.

Alle ore 12 del “giorno prima” in via Ranzani.
Per chi vuole partecipare fisicamente o aderire virtualmente

Vito Totire

Promotori della iniziativa :
Rete nazionale lavoro sicuro
Circolo “Chico” Mendes
AEA- associazione esposti amianto e rischi per la salute
Centro F. Lorusso

Bologna, 28.3.2026

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