CLIMA: DEAMBROGIO (PRC), IL 27 MARZO IN PIAZZA CON I GIOVANI. BASTA BUGIE FOSSILI E VENTI DI GUERRA: LA TRANSIZIONE È PACE E GIUSTIZIA SOCIALE

COMUNICATO STAMPA

“Il 27 marzo saremo convintamente al fianco delle ragazze e dei ragazzi che torneranno nelle piazze
del Piemonte e di tutta Italia per lo sciopero globale per il clima. La loro mobilitazione non è solo
necessaria, è l’unica bussola razionale in un mondo che sembra aver smarrito il senso del futuro”. Lo
dichiara Alberto Deambrogio, segretario regionale di Rifondazione Comunista per il Piemonte e la
Valle d’Aosta.
“Mentre il pianeta brucia e i territori sono sconvolti da eventi estremi, il governo italiano continua a
recitare la parte del negazionista nei fatti. La strategia energetica di questo Paese è ostaggio di visioni
industriali fallimentari: il ministro Pichetto Fratin, spalleggiato da Ursula von der Leyen, insiste nel
propinarci la favola del nucleare — costoso, lento e pericoloso — e nel blindare il profitto delle lobby
del gas e del petrolio. Questa non è politica energetica, è un crimine verso le prossime generazioni”.
Deambrogio punta poi l’indice contro l’intreccio tra crisi ambientale e militarismo: “Non esiste
transizione ecologica senza una netta opposizione alla guerra. L’economia di guerra invocata
dall’Europa e dal governo Meloni non porta solo morte e distruzione, ma è una delle principali fonti
di inquinamento globale e di spreco di risorse che dovrebbero essere investite nel welfare e nella
riconversione ambientale. Le bombe sono il nemico numero uno del clima”.
“Dal Piemonte – conclude Deambrogio – arriva un’adesione piena alle motivazioni dello sciopero:
vogliamo investimenti massicci sulle rinnovabili, il potenziamento del trasporto pubblico e una
giustizia climatica che non faccia pagare il conto della transizione ai lavoratori. Chi continua a negare
l’emergenza o a finanziare le armi sta togliendo ossigeno al domani. Noi staremo sempre dalla parte
di chi sceglie la vita e il pianeta”.

Partito della Rifondazione Comunista
Comitato regionale del Piemonte e della Valle d’Aosta


25/3/2026

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