Report morti sul lavoro nei primi 3 mesi del 2026

“Amaro” è l’unica parola che mi viene in mente. Anche quest’anno il Veneto svetta ai vertici di questa tragica classifica: con 28 decessi sui luoghi di lavoro, la regione si avvia purtroppo a confermare il suo triste primato.

È evidente un cambiamento strutturale: oggi a morire sono soprattutto gli stranieri. Sembra quasi che, come nel resto del Paese, i lavori più pericolosi — spesso privi delle necessarie protezioni — vengano delegati a chi arriva da fuori. È successo solo ieri nel veronese, dove ha perso la vita un lavoratore rumeno, ed è accaduto pochi giorni fa a Mamour Pope, un ragazzo di soli 22 anni a cui ho voluto dedicare una poesia. Il suo sorriso dolce, quello di un “bambino” cresciuto troppo in fretta, spezza il cuore.

I numeri parlano chiaro: nel 2025, in Veneto, sono stati 35 i lavoratori stranieri a perdere la vita; nel 2026, siamo già a quota 5.

I dati nazionali al 31 marzo 2026

Il monitoraggio nazionale scatta una fotografia drammatica del primo trimestre dell’anno:

  • 231 morti registrati direttamente sui luoghi di lavoro.
  • 289 morti totali, se si includono i decessi “in itinere” (durante il tragitto casa-lavoro).

Rispetto allo stesso periodo del 2025 (quando le morti sui luoghi di lavoro erano 244), si registra una flessione del 5,3%. Tuttavia, questo dato non deve trarre in inganno: il 2025 è stato l’anno più nefasto degli ultimi 19 anni di monitoraggio dell’Osservatorio di Bologna morti sul lavoro http//cadutisullavoro.blogspot.it, un picco di tragicità che rende ogni piccolo calo ancora del tutto insufficiente.

Report morti sul lavoro nei primi 3 mesi del 2026

2026 – 231 morti sui luoghi di lavoro al 31 marzo . Con itinere 289

accertati

Osservatorio morti sul lavoro di Bologna li monitora tutti, anche in nero, di categorie diverse da INAIL
Nel 2025, ogni 24 ore sono morti 3,95 lavoratori compresi sabati e domeniche.
Alla sera del 28 dicembre 2025, sono stati 1.432 lavoratori morti (dato parziale), compresi i decessi in
itinere e quelli per Karoshi — parola giapponese che significa “morte per superlavoro”.
Tra loro figurano anche dirigenti, impiegati, medici, infermieri, camionisti, spesso stroncati da infarti
o malori improvvisi. Impressionante il numero di camionisti trovati morti nei parcheggi autostradali o
con il camion accostato ai bordi della strada, talvolta dopo aver causato incidenti che coinvolgono altri
automobilisti. 1027 sono deceduti sui luoghi di lavoro (esclusi i morti in itinere e di categorie che
operano sulla strada).
CHI VI PARLA DI CALI O DI STABILITÀ NEL NUMERO DELLE MORTI VI MENTE SAPENDO DI
MENTIRE, perché una parte consistente di queste vittime viene esclusa dalle statistiche ufficiali, con la
scusa che “non sono di competenza INAIL”.

Le cause politiche e normative dell’aumento dei morti sul lavoro

  • Jobs Act: dall’abolizione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori (2015), l’aumento dei morti
    sul lavoro è stato del 43%.
  • Appalti a cascata: la legge voluta dal ministro Salvini, entrata in vigore nel giugno 2023, ha
    causato un ulteriore aumento del 15% dei decessi, soprattutto in edilizia e anche negli appalti
    pubblici.
    Le grandi tragedie recenti
  • Brandizzo (Ferrovie dello Stato)
  • Suviana (Enel)
  • Calenzano (ENI)
  • Esselunga di Firenze (16 febbraio 2024): 5 operai morti in un cantiere con 49 aziende
    subappaltatrici.
  • Strage di Carabinieri in provincia di Verona
  • strage in un deposito rifiuti a…
    Alcuni dati allarmanti
  • Il 32% delle vittime è costituito da lavoratori stranieri regolari.
    A loro andrebbe riconosciuta la cittadinanza italiana dopo 5 anni, non ai clandestini come hanno
    sostenuto certi “disertori delle urne” e i partiti degli stranieri “brutti e cattivi” che muoiono al
    posto nostro facendo i lavori più umili e pericolosi.
  • Molti lavoratori del Sud Italia muoiono in trasferta in altre regioni.
  • Le donne muoiono meno sui luoghi di lavoro, ma quasi quanto gli uomini in itinere in rapporto
    al numero degli addetti , spesso a causa di fretta e stanchezza nel conciliare lavoro e famiglia.
    Proposte per la sicurezza e l’equità sociale
  • Introdurre per legge la flessibilità in entrata e uscita dal lavoro, per tutelare la salute psico-fisica,
    in particolare delle madri lavoratrici.
  • Contrastare il crollo della natalità, che è in buona parte causato dal “martirio” quotidiano delle
    donne con figli che lavorano.
  • Lo Stato e gli enti locali dovrebbero riservare parte dei posti di lavoro alle donne con figli,
    come misura concreta di sostegno alla genitorialità.
    Carlo Soricelli
    Curatore dell’Osservatorio Nazionale di Bologna Morti sul Lavoro
    http://cadutisullavoro.blogspot.it

Osservatorio di Bologna morti sul lavoro
http://cadutisullavoro.blogspot.it

Aperto il 1° gennaio 2008 a seguito della strage della Thyssenkrupp di Torino
Il primo osservatorio nato in Italia (e ancora l’unico) che monitora e registra
tutti i morti sul lavoro in Italia anche quelli che non dispongono di
un’Assicurazione (morti in nero) o che ne hanno una diversa da INAIL

Una voce fuori dal coro minimalista su queste tragedie

NOTA BENE I MORTI IN ITINERE VENGONO AGGIORNATI OGNI TANTO MENTRE I

MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO OGNI GIORNO

Report morti sul lavoro dal 1° gennaio 2026

Morti sul lavoro nel 2026 al 31 marzo 231 morti sui luoghi di lavoro che diventano 289 con l’itinere. Nel 2025 al 31 marzo
erano 244 sui luoghi di lavoro. Meno 5,3% rispetto al 2025 l’anno più nefasto in questi 19 anni di monitoraggio dei

morti

Nelle Regioni (non nelle province) ci sono i morti del tratto autostradale

LOMBARDIA 33 sui luoghi di lavoro con itinere 50 Milano 4 Bergamo 4 Brescia 14 Cremona 3 Como 2lecco 1 Lodi Mantova
2 Monza Brianza Varese Pavia 1 Sondrio 1 VENETO 28 sui luoghi di lavoro con itinere 39 Venezia 2 Belluno 2 Padova 7
Rovigo 1 Treviso 7 Verona 5 Vicenza 3 TOSCANA 20 con itinere 27 Firenze Arezzo 3 Grosseto 1 Livorno 3 Lucca 6 Massa
Carrara 2 Pisa 2 Pistoia 1 Siena Prato CAMPANIA 23 sui luoghi di lavoro con itinere 38 Napoli 5 Avellino 1 Benevento 2
Caserta 3 Salerno 8 PIEMONTE 18 sui luoghi di lavoro con itinere 23 Torino 8 Alessandria 2 Asti 1 Biella Cuneo 4 Novara
Verbano-Cusio-Ossola Vercelli 1 PUGLIA 18 con itinere 25 Bari 4 BAT Brindisi 1 Foggia 3 Lecce 3 Taranto 5 ABRUZZO 6
con itinere 9 L’Aquila 2 Chieti 1 Pescara Teramo 2 EMILIA ROMAGNA 14sui luoghi di lavoro con itinere 19 Bologna 2
Piacenza Parma 3 Reggio Emilia Modena Ferrara 1 Forlì Cesena Ravenna Rimini SICILIA 15 con itinere 22 Palermo 2
Agrigento 4 Caltanissetta Catania Enna 1 Ragusa 1 Siracusa 1 Trapani 1 Messina 3 MARCHE 5 con itinere 7 Ancona 1
Macerata Fermo Pesaro-Urbino 2 Ascoli Piceno 1 LAZIO 18 con itinere 32 Roma 5 Viterbo 1 Frosinone 4 Latina 3 Rieti
LIGURIA 6 Genova 3 Imperia La Spezia 1 Savona 2CALABRIA 2 Catanzaro1 Cosenza Crotone Reggio Calabria Vibo
Valentia TRENTINO ALTO ADIGE 1 Bolzano 1 Trento SARDEGNA 8 con con tinere 10 Cagliari 2 Sud Sardegna Nuoro 1
Oristano 2 Sassari1 Ogliastra 2 FRIULI VENEZIA GIULIA 2 Pordenone 1 Triste Udine Gorizia 1 UMBRIA 1 Perugia 1 Terni
BASILICATA 1 Potenza 1 Matera Molise 2 Campobasso 1 Isernia 1 VALLE D’AOSTA
15 gli schiacciati dal trattore e alcuni altri mezzi agricoli nel 2025 sono stati 144 nel 2024 sono stati 143 –
34 Autotrasportatori nel 2025 169 gli autotrasportatori e alcune autotrasportatrici –

Karoschi 21 nel 2026 nel 2025 111 morti di Karoshi (di fatica per stress e eccessivo lavoro)-
25 infortunio domestico nel 2025 81 i morti in infortuni domestici soprattutto per scoppi e incendi in casa con persone
sole e anziane –
15 taglialegna morti nel 2026 nel 2025 21 , 61 gli ultra sessantenni – 32 gli stranieri sotto i 65 anni sui luoghi di lavoro. 4
morti all’estero
Carlo Soricelli, curatore dell’osservatorio di Bologna mortisul lavoro, attivo dal 1° gennaio 2008
http://cadutisullavoro.blogspot.it

Carlo Soricelli

31/3/2026 http//cadutisullavoro.blogspot.it

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *