Espansione senza precedenti in un solo passo: mossa segreta prende di mira la Cisgiordania

Netanyahu e il suo governo avanzano con ampie misure in Cisgiordania per espandere gli insediamenti, le confische di terre e i poteri di controllo nelle aree palestinesi. (Foto: via QNN. Design: PC)

Israele ha approvato 34 nuovi insediamenti illegali nella Cisgiordania occupata, espandendosi in aree remote e enclave palestinesi.

Sviluppi chiave

  • Il gabinetto israeliano ha approvato 34 insediamenti in un unico passo, segnando la più grande autorizzazione di questo tipo.
  • Il numero totale di avamposti approvati è aumentato da 69 a 103 secondo l’attuale politica governativa.
  • Più di 737.000 coloni israeliani vivono ora in tutta la Cisgiordania occupata e Gerusalemme Est.

Il gabinetto israeliano ha approvato silenziosamente la costruzione di 34 nuovi insediamenti illegali in tutta la Cisgiordania occupata, secondo un rapporto del 9 aprile di i24 News, in quella che l’emittente israeliana ha descritto come “la più grande approvazione singola di avamposti in un solo passo.”

La decisione porta il numero totale di avamposti approvati dall’attuale governo israeliano da 69 a 103, si legge nel rapporto, quasi raddoppiando la cifra precedentemente autorizzata in un solo movimento.

Ondata di ‘One Step’

Secondo i24 News, diversi dei siti appena approvati si trovano “in profondità all’interno di enclave palestinesi” nella Cisgiordania occupata settentrionale, mentre altri si trovano in “aree remote e impervie dove l’IDF attualmente mantiene quasi nessuna presenza permanente.”

Il rapporto ha descritto la mossa come un picco “a un solo passo”, segnalando uno spostamento dalle approvazioni incrementali verso una strategia di espansione più ampia.

Reuters ha riportato separatamente che la decisione è stata presa il 1° aprile ed è stata “successivamente autorizzata alla pubblicazione dal censore militare israeliano”, sottolineando che il governo israeliano non ha ancora annunciato formalmente la mossa.

L’ultima approvazione arriva in un contesto di un’accelerazione documentata dell’espansione degli insediamenti nel territorio palestinese occupato, inclusa Gerusalemme Est.

Secondo Peace Now, attualmente ci sono 141 insediamenti istituiti dal governo in Cisgiordania, oltre a 224 avamposti, inclusi avamposti agricoli, molti dei quali inizialmente istituiti senza autorizzazione formale.

I dati citati dalle Nazioni Unite mostrano che in Cisgiordania vivono 503.732 coloni israeliani, insieme a 233.600 nella Gerusalemme Est occupata, portando la popolazione totale di coloni a 737.332.

L’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha dichiarato nel marzo 2026 che le autorità israeliane avevano avanzato o approvato decine di migliaia di unità abitative nel territorio occupato, documentando al contempo l’istituzione di 84 nuovi avamposti in un unico periodo di riferimento, descrivendo la tendenza come senza precedenti.

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‘Aree Lontane’

i24 News ha riportato che la collocazione di nuovi insediamenti in aree isolate creerebbe “un enorme nuovo onere di sicurezza e logistica per i militari”, in particolare in luoghi descritti come di fatto “irraggiungibili” secondo i modelli di dispiegamento attuali.

Il rapporto ha osservato che queste aree attualmente non presentano una presenza militare israeliana permanente, il che significa che sarebbero necessarie forze e infrastrutture aggiuntive per mettere in sicurezza i nuovi avamposti.

Reuters, citando Peace Now, ha anche riportato che molti dei siti recentemente approvati si trovano in “aree remote” della Cisgiordania, dove l’espansione si è intensificata negli ultimi mesi.

Israeli settlements in the occupied Palestinian territory, including East Jerusalem, are considered illegal under international law by the United Nations and the overwhelming majority of the international community.

Nel suo parere consultivo di luglio 2024, la Corte Internazionale di Giustizia ha concluso che la presenza continua di Israele nel territorio palestinese occupato è illegale, affrontando le conseguenze legali di politiche come l’espansione degli insediamenti.

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha ripetutamente ribadito che gli insediamenti israeliani nel territorio palestinese occupato, inclusa Gerusalemme Est, non hanno “alcuna validità legale.”

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(PC, i24 News, Reuters, Peace Now, OHCHR, ICJ, ONU)

9/4/2026 https://www.palestinechronicle.com/

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