Il piano di Marco Rubio contro Cuba: implosione, invasione, annessione?
L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, è stato categorico riguardo alla politica di strangolamento commerciale, economico, finanziario ed energetico nei confronti di Cuba da parte del governo degli Stati Uniti.
«Le restrizioni sul carburante imposte dall’inizio del 2026 e il recente inasprimento delle sanzioni extraterritoriali stanno danneggiando direttamente i cubani, specialmente i più vulnerabili. I bambini stanno morendo perché i medici non hanno accesso alle forniture mediche essenziali e ai farmaci. Questo è inaccettabile», ha sottolineato.
Nulla di tutto ciò ha suscitato l’interesse delle redazioni dei media corporativi, che stanno dedicando ampio spazio… all’Alto Commissario Türk? No, a terroristi di origine cubana (Payá, Ferrer) che chiedono, dalle loro pagine, di stringere ancora di più il cappio intorno al popolo cubano e persino di bombardare l’isola e di effettuare un intervento militare da parte degli Stati Uniti.
Türk ha puntato il dito anche contro le società di investimento che abbandonano l’isola a causa delle pressioni e delle minacce di Trump e Rubio: «Cuba sta affrontando un crescente isolamento. Le aziende se ne stanno andando. Sono sempre meno le compagnie aeree che volano nel Paese. È praticamente scollegata dai sistemi di pagamento internazionali», ha indicato, esortando «gli enti e le istituzioni imprenditoriali a evitare l’eccesso di conformità e il disimpegno generalizzato, in conformità con i Principi Guida delle Nazioni Unite sulle imprese e i diritti umani». La paura delle sanzioni spinge le aziende a «superare i limiti» dell’embargo! Ma in che mondo viviamo?
Tra le gravissime conseguenze dei decreti esecutivi contro Cuba del 29 gennaio e del 1° maggio, firmati da Trump, vi è il fatto che, oggi: il tasso di sopravvivenza dei bambini e delle bambine affetti da cancro a Cuba sia sceso al 65%, mentre prima era dell’85%; manchino 300 farmaci del Prospetto di base che ne conta 395, a causa della mancanza di materie prime; che oltre 100.000 bambini e bambine non ricevano quotidianamente il loro litro di latte sovvenzionato dallo Stato, a causa della mancanza di benzina; o che 170 container di organizzazioni come l’UNICEF e 11.000 tonnellate di generi alimentari rimangano nei porti cubani senza essere distribuiti, a causa della mancanza di carburante.
Parliamo dei tre possibili scenari che l’imperialismo sta valutando nella sua strategia di blocco economico e pressione militare:
- Uno: provocare, attraverso l’asfissia economica, un’esplosione sociale, che gli dia la possibilità, con il pretesto degli aiuti umanitari, di intervenire nel Paese.
- Due: un dialogo coercitivo, esercitando la massima pressione sul governo cubano, per impadronirsi dell’economia dell’isola, con l’obiettivo di occupare economicamente il paese e, successivamente, provocare un cambiamento del sistema politico.
- E tre: l’aggressione militare.
Analizziamo anche le fallite «minicampagne» della stampa anticubana volte a «dimostrare» i presunti lussi di quella che chiamano «élite» cubana. Una delle ultime ridicole iniziative è quella di CiberCuba e del giornalista mercenario Mario Vallejo. Attraverso alcune foto e video «rubati» al coordinatore nazionale dei CDR Gerardo Hernández Nordelo, uno dei Cinque Eroi cubani, nei giardini dell’Hotel Nacional. Vallejo è arrivato al punto di pubblicare che questo luogo è «una delle strutture più esclusive del Paese» e «un luogo inaccessibile per la stragrande maggioranza dei cubani che dice di rappresentare e difendere». Non si potrebbe essere più lontani dalla realtà cubana. Nei giardini dell’Hotel entrano cubani e cubane di ogni tipo, molti dei quali senza nemmeno consumare nulla. Non smettono mai di rendersi ridicoli!
Fonte: Cubainformación
Traduzione: italiacuba.it
20/6/2026 https://italiacuba.it/










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