TORNA LA FESTA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA DI ANZIO: PER LA PACE E CONTRO LE DUE DESTRE
COMUNICATO STAMPA
Anche quest’anno continuerà la nostra lotta, che chiamiamo Festa di Rifondazione comunista. Si lotterà ad Anzio Colonia, dal 31 luglio al 9 agosto, con le “armi” della cucina della musica e dei dibattiti, con la lotteria e l’allegria di sempre. “Armi” che non uccidono, ma uniscono, dilatano gli orizzonti di ciascuno di noi, creano un’oasi temporanea di socialità.
Il lettore non ci accusi di superbia! Questa Festa è una vera e propria lotta: contro un urbanistica che ci separa, contro l’individualismo che ci divide, contro gli anni che avanzano, contro gli invidiosi che ci ostacolano, contro la pigrizia, contro il tempo libero organizzato, contro i clic e like, contro il “tanto non serve a niente”, contro “ma esistete ancora”, contro “l’antifascismo da salotto”, contro “ i campi larghi”, contro la ricerca del quarto d’ora di gloria, contro l’arrivismo politico, contro l’antipolitica, contro le dirigenze che violano gli indirizzi congressuali, e ancora contro. Tutto grazie al lavoro volontario di compagne e compagni generosi e fiduciosi nel domani.
Quest’anno la lotta ci vede schiacciati tra un contesto nazionale e internazionale sempre più caratterizzato dalle difficoltà economiche, e dalla fragilità delle istituzioni, e dalle guerre. L’UE ha virato verso una politica guerrafondaia, subalterna all’ aggressività imperiale statunitense e israeliana. Una virata alla quale hanno dato il loro contributo i soggetti politici votati al “campo largo”.
Il genocidio del popolo palestinese ad opera dei sionisti israeliani e dei loro alleati e complici, continua indisturbato coperto da un sistema mediatico e social totalmente controllato dai medesimi assassini. Un appoggio a tale mostruosità che i soggetti politici votati al “campo largo” forniscono senza alcuna vergogna.
Mentre gran parte della popolazione italiana sgomita e fatica ad arrivare a fine mese, non si trova altro che pensare a spendere le risorse pubbliche per far fare profitti ai produttori di armi, perché il cervello minimale della classe dirigente al Governo e quella di opposizione, non riescono che a pensare in modo binario: c’è un aggressore ed un aggredito, c’è la democrazia e l’autocrazia. E così i soggetti politici votati al “campo largo” fanno salti mortali per evitare la loro imbarazzante diversità su questo punto.
La distruzione dello Stato-Sociale, la privatizzazione di servizi pubblici essenziali, le disuguaglianze in aumento, la depoliticizzazione della cittadinanza, la frantumazione e l’indebolimento salariale e normativo delle classi lavoratrici: tutto conduce ad un deterioramento della nostra democrazia repubblicana e antifascista. E’ curioso che proprio i fautori e gli attuatori di queste nefandezze, ci chiamino oggi alla formazione di un “campo largo” a difesa della Costituzione, che proprio loro hanno svuotato! Quando le persone si trovano tra l’incudine della sinistra di opposizione e il martello della destra di governo, non possono che sentirsi spaesati, traditi, abbandonati. Allora si rivolgono al primo incantatore che fornisce risposte veloci ed efficaci a tutti i problemi. E “partiti” sorgono all’improvviso sull’onda della rabbia e dalla volontà di vendicarsi dei “pochi” che stanno sopra ad opera dei “tanti” che stanno sotto. Grandi leader dal cervello binario tornano in auge! E così in tale temperie socio politica che emerge come effetto e manifestazione delle politiche portate avanti da entrambe i campi politici, alcuni cercano di camuffare le proprie responsabilità richiamandosi ad un “campo largo” come argine ai problemi che hanno contribuito a determinare!
Quello che serve è l’alternativa alle due destre: quella liberista che ha nel Partito Democratico il suo massimo esponente e quella fascistoide incarnata da Meloni, Salvini, Vannacci.
Un governo di destra al quale un fantomatico “campo largo” vorrebbe opporsi, ma che non sa su cosa opporsi in quanto entrambi condividono la sottomissione alla Nato, sono complici nel genocidio palestinese, sono proni alle esigenze del riarmo, entrambi vogliono rpivatizzare ed hanno privatizzato, entrambi hanno ridotto le spese sociali, entrambi hanno destrutturato ed impoverito il mondo del lavoro.
Di tutto questo vogliamo discutere insieme ai cittadini e alle cittadine durante e dopo la festa-lotta.
Perché l’alternativa all’incudine ed al martello va preparata.
Perché il “campo largo” non diventi il nostro e vostro “campo santo”.
Vi aspettiamo!
Rifondazione comunista Anzio

13/7/2026










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