“COSA HO IMPARATO DA GENOVA 2001” Paolo Ferrero su DignitàTV

25 anni fa, il 20 luglio 2001 veniva assassinato a Genova Carlo Giuliani. La repressione però non riuscì a fermare il movimento che reagì positivamente con la costruzione dei Social Forum in tutta Italia e poi, pochi mesi dopo, con la grande manifestazione di Firenze contro la guerra.
A distanza di 25 anni dobbiamo interrogarci su quali sono stati i motivi che hanno impedito al movimento di realizzare i propri obiettivi. Mentre in America Latina il movimento no global è stato importantissimo nella costruzione delle esperienze che hanno dato luogo alla stagione del Cambio dei governi, con la sconfitta dei liberisti, in Europa e segnatamente in Italia non siamo riusciti a cambiare le cose. Io penso che la ragione fondamentale sia stata l’errore fatto dopo Genova, quando si è indicato come sbocco politico del movimento l’accordo con il Centro Sinistra. Con quell’accordo non solo non abbiamo invertito le politiche neoliberiste ma abbiam contribuito a svuotare i Social Forum, a inaridire il tessuto sociale antagonista che da Genova era emerso.
Penso che di questo errore dobbiamo fare tesoro. Per questo oggi, in un momento in cui le classi dominanti occidentali hanno scelto la guerra come strada per cercare di impedire l’emergere di un mondo multipolare, dobbiamo organizzare il nostro lavoro politico attorno al tema del No alla guerra, che poi significa il No al riarmo ed al taglio del welfare. Il No alla guerra è oggi la principale discriminante attorno a cui organizzare il lavoro politico sia a livello nazionale che internazionale, ponendo con forza il tema della cooperazione delle nazioni in un mondo multipolare come strada maestra per dare un futuro all’umanità e per rispondere positivamente alle esigenze di giustizia sociale di tutti i popoli.

19/7/2026 https://www.youtube.com/@dignit%C3%A0TV/streams

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