STRAGI DI LAVORATORI MAROCCHINI IN ITALIA: MENTRE IL PAESE S’INFIAMMA DI ODIO, LORO MUOIONO AL POSTO NOSTRO.
Noi “umani” siamo dispiaciuti per la morte di Abderrahim Fakir
22 luglio 2026 – Oggi l’ennesima tragedia: un altro lavoratore di origine marocchina è deceduto a causa dell’ennesimo gravissimo incidente sul lavoro si chiama salah belkahaoua e aveva 59 anni ed è morto dopo giorni di agonia . Non fa più notizia, se non per chi si ostina a tenere il conto di un massacro silenzioso, ma per i razzisti di casa nostra la loro vita non conta niente. Mentre una parte politica e mediatica s’infiamma contro le istituzioni locali, la realtà dei fatti ci mette davanti a uno specchio impietoso:
- I lavori più duri e pericolosi: I cittadini marocchini e i lavoratori immigrati continuano a svolgere le mansioni più faticose, meno pagate e meno tutelate nei nostri cantieri e nelle nostre fabbriche. Muoiono in percentuale 3 volte di più che gli italiani, Muoiono svolgendo quei lavori che garantiscono la quotidianità di questo Paese – arrivando persino a morire al posto di chi diffonde odio verso di loro.
| 02/06/2026 | brescia | Lombardia | Mohammed Gannaoui | 27 | Operaio agricolo | marocco |
| 07/01/2026 | Bologna | Emilia romagna | abdelbak zanboura | 54 | edilizia | marocco |
| 07/05/2026 | venezia | veneto | Driss Najem | 50 | edilizia | marocco |
| 08/05/2026 | venezia | veneto | abdadel gari | 33 | autotrasporto | marocco |
| 12/05/2026 | bergamo | lombardia | Mustapha Ladid | 32 | industria | marocco |
| 07/06/2026 | cagliari | sardegna | Hamza El Hail | 26 | autotrasporto | marocco |
| 29/06/2026 | mantova | lombardia | Haddad Taher | 55 | bracciante | marocco |
| 16/07/2026 | lecce | puglia | Fadil Abdelhakim, | 33 | installatore | marocco |
| 22 lug | frosinone | lazio | salah belkahaoua | 59 | edilizia | marocco |
- L’assenza di umana pietà: Stiamo assistendo al crollo del senso d’umanità. Si assiste al razzismo persino di fronte alla sofferenza e alla morte, mentre sulle condizioni dei lavoratori si stende un velo di indifferenza.
Banlieue di Parigi: siamo come i francesi di trent’anni fa che col loro razzismo si sono fatti odiare dagli immigrati e dai loro figli. Una società multietnica è inevitabile ma stiamo creando tutte le condizioni per far vivere all’inferno i nostri figli e nipoti.
L’Osservatorio non farà un passo indietro. Non accetteremo che si continui a morire nell’ombra e che la retorica razzista nasconda le responsabilità di chi non garantisce la sicurezza nei luoghi di lavoro, soprattutto verso i più deboli e fragili che stanno morendo al posto nostro.
Carlo Soricelli









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