AGGREDIRE E INVADERE LA RUSSIA, COME SEMPRE: L’ASSEDIO DELL’OCCIDENTE DURA ORMAI DA SECOLI

Immagine: Il ritiro nazifascista dall’Unione Sovietica

Luciano Canfora: «Chi conosce un pochino la storia d’Europa sa che ad ogni secolo c’è stato un tentativo di invasione della Russia da parte di potenze occidentali. Nel ‘600 i polacchi, nel ‘700 gli svedesi, nell’800 Napoleone coi francesi e la Grande Armata in cui c’erano anche tantissimi italiani, che morirono di freddo e di stenti durante la ritirata. Nel XX secolo di solito si dice che c’è stata l’Operazione Barbarossa, e va bene. Però si dimentica che, appena la Russia sovietica stipula un accordo di pace separata assolutamente indispensabile, quello di Brest-Litovsk con l’Austria e la Germania, immediatamente l’Inghilterra interviene militarmente nel territorio sovietico occupando Murmansk e Arkangelsk con il pretesto (ridicolo) di impedire che aiuti russi andassero alla Germania». 

«Quindi, già nella primavera del 1918 la Russia sovietica viene aggredita sul suo territorio dall’Inghilterra, il cui ministro della guerra si chiamava Winston Churchill e propugnava l’aiuto ai controrivoluzionari bianchi di Kolchak e Denikin, aiuto che fu dato per far crollare il governo sovietico appena nato. Quando poi la guerra finisce, c’è un corpo di spedizione francese di 12.000 militari che occupano la Crimea, Odessa, e danno appoggio al generale cosacco che stava cercando di creare una repubblica cosacca antisovietica nel sud della Russia. La Siberia era in mano a Kolchak, mentre l’estrema siberia (Vladivostok) era occupata dai giapponesi». 

«Altro che aggressione, quindi. È evidente che la Russia non può che cautelarsi dalla tentazione costante degli avversari di aggredirla. Questa è la realtà. Gorbaciov, che fu un illuso, ottenne una promessa verbale di non estensione della Nato oltre i limiti in cui l’Alleanza Atlantica si trovava nel 1990-91. Nonostante questa ingenuità, in capo a pochi anni la carta geografica d’Europa cambiò, e la Nato è arrivata sotto Mosca e sotto Pietroburgo. Come si fa a non capire che questa è una forma di aggressione, tanto quanto quella di Churchill del 1919 o quella di Hitler del 1941? Non è che non lo capiscono: fingono di non capire».

Canfora sul canale “Tracce di classe”:

https://www.youtube.com/watch?v=kHHRE_vnesg

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