COMUNICATO STAMPA. Sanità Piemonte

Deambrogio (PRC Piemonte), “Allarme ANAC su intramoenia è solo la punta dell’iceberg. Non bastano i controlli, l’attività libero-professionale va abolita per salvare il servizio pubblico

Le recenti dichiarazioni dell’ANAC (Autorità  Nazionale Anti Corruzione) sui rischi di malaffare, liste d’attesa gonfiate e gestioni opache dell’attività intramoenia – dichiara Alberto  Deambrogio segretario regionale piemontese del PRC – confermano una realtà che denunciamo da anni: la sanità pubblica è sotto attacco e i cittadini ne pagano il prezzo più alto.

Ringraziamo l’Autorità per aver sollevato il velo su un sistema che danneggia le ASL e calpesta il diritto alla salute, ma le soluzioni proposte non bastano più. Non è una questione di maggiore trasparenza o di controlli più severi; il problema è strutturale.

L’intramoenia è lo strumento che ha legalizzato le disuguaglianze nell’accesso alle cure, costringendo chi ha denaro a pagare per saltare liste d’attesa infinite e condannando chi non può permetterselo a rinunciare alla prevenzione. 

Questa stortura va semplicemente eliminata attraverso un percorso di riforma radicale. Dobbiamo invertire la rotta rispetto all’assetto aziendalistico che ha trasformato i nostri ospedali in mercati e i pazienti in clienti.

Bisogna fermare subito la deriva della sanità integrativa, contrabbandata come “seconda gamba” del sistema ma diventata ormai sostitutiva del pubblico a tutto vantaggio dei fondi privati e delle assicurazioni.

Chiediamo il coraggio politico – conclude Deambrogio  – di rimettere al centro la Costituzione e un diritto alla salute da riformulare in avanti: investimenti massicci sul personale, internalizzazioni, stop ai gettonisti e abolizione dell’attività libero-professionale negli ospedali pubblici, stop alla sanità integrativa, virata verso prevenzione e valutazione di ogni politica in merito alle ricadute sulla salute. Chi ha il coraggio vero, oggi, di andare in questa direzione e rompere con il modello privatista che sta distruggendo la sanità piemontese e nazionale? Noi siamo pronti a fare questa battaglia.

31/8/2026

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