GUERRA, MELONI & BCE DISTRUGGONO IL WELFARE. Alessandro Volpi e Paolo Ferrero su DignitàTV
Il prezzo del gas continua ad aumentare: dai 30 euro per Megawatt all’ora che costava quando lo compravamo dalla Russia agli 80 euro destinati a diventare presto 100 euro. Un aumento esponenziale dovuto alle sanzioni alla Russia che si somma al blocco dello stretto di Hormutz dovuto alla guerra scatenata dagli Stati Uniti e da Israele contro l’Iran.
Sulla base dell’inflazione determinata dall’aumento dei prodotti petroliferi la BCE ha deciso in modo del tutto folle un aumento dei tassi di interesse che non servirà a nulla a ridurre l’inflazione a peggiorerà i bilanci pubblici e penalizzerà gli investimenti industriali: un disastro.
A questo si somma la scelta del governo Meloni di aumentare pesantemente le spese militari: il tutto porta ad una legge di Bilancio che taglierà la spesa sociale distruggendo ulteriormente la sanità pubblica e il valore delle pensioni pubbliche. Un peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle persone dovuto integralmente alle scelte guerrafondaie e liberiste del governo italiano, della UE e della BCE.
Per cambiare tutto questo occorrerebbe tassare le grandi ricchezze, tagliare le spese militari e ricominciare ad acquistare il gas dalla Russia ma su questa elementare proposta fanno orecchie da mercante tanto il governo come larga parte delle opposizioni.









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