COMUNICATO STAMPA SICUREZZA SUL LAVORO
PROPOSTA ALLA POLITICA, AI MEDIA E AI COMUNI PER UN PROTOCOLLO DIGITALE PREVENTIVO NEI CANTIERI EDILI PER LA PIAGA DELLE CADUTE DALL’ALTO
Fermare gli infortuni gravi e le cadute dall’alto prima che i lavori abbiano inizio: è questo l’obiettivo della proposta rivolta alla politica, agli organi di informazione e a tutte le amministrazioni comunali.
L’iniziativa punta a vincolare i titoli abilitativi e l’inizio dei cantieri edili a una Dichiarazione Digitale Preventiva di Sicurezza, analizzata tramite sistemi di Intelligenza Artificiale per individuare subito i profili di rischio.
«La maggior parte degli infortuni mortali nei cantieri, soprattutto nelle piccole e piccolissime imprese, avviene per la mancanza di protezioni essenziali come linee vita sui tetti e imbracature anticaduta» dichiara Carlo Soricelli, curatore dell’Osservatorio. «Con questo sistema, prima di aprire il cantiere, il datore di lavoro deve attestare sotto la propria responsabilità penale la presenza reale di tutte le dotazioni. L’imprenditore ci penserà due volte prima di firmare il falso, sapendo che la dichiarazione ha valore legale ed esclude ogni alibi in caso di incidente».
Il funzionamento del Protocollo Preventivo
- Autocertificazione dell’Impresa: Il titolare o il responsabile della sicurezza dichiara in forma digitale e vincolante la presenza di linee salvavita, ponteggi e DPI anticaduta a norma prima dell’avvio delle lavorazioni.
- Verifica Separata dei Lavoratori: Un modulo di riscontro sintetico permette di verificare in modo indipendente se le dotazioni e le protezioni dichiarate dall’azienda siano state effettivamente consegnate a chi opera sul campo.
- Incrocio Dati e IA per Controlli Mirati: L’Intelligenza Artificiale analizza le risposte ed evidenzia le incongruenze. Le schede a rischio generano una segnalazione automatica alla AUSL e agli organi di vigilanza per un’ispezione immediata sul campo prima o durante i lavori.
L’Osservatorio rivolge un appello alla politica, ai media e ai Comuni affinché si promuova l’adozione di questo modello per bloccare l’improvvisazione e concentrare le ispezioni nei cantieri che presentano reali anomalie.
Contatti per la stampa:
Carlo Soricelli – Osservatorio Indipendente di Bologna sui Morti sul Lavoro
Sito web: cadutisullavoro.blogspot.it








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