«No ai CPR, né a Castel Volturno né altrove». Il 24 ottobre la manifestazione nazionale
L’appello del Comitato regionale campano No CPR
Sabato 24 ottobre alle 13 una manifestazione nazionale a Castel Volturno, in provincia di Caserta, contro il CPR che il governo vuole costruire nel parco umido “La Piana”. Martedì 22 settembre ore 19, la call nazionale di organizzazione.

Sabato 24 ottobre, alle ore 13, si terrà a Castel Volturno una manifestazione nazionale per fermare la costruzione di un Centro di permanenza per i rimpatri. L’iniziativa nasce dall’appello lanciato da monsignor Pietro Lagnese, vescovo di Caserta e arcivescovo di Capua, da cui è nata un’alleanza ampia e trasversale, riunita nel Comitato regionale campano «No CPR, né qui né altrove», contro la scelta di spendere 43 milioni di euro per un CPR nel territorio. Nei mesi scorsi si sono susseguiti assemblee, concerti e catene umane; ora l’invito è a convergere su un’unica parola d’ordine: «Né qui né altrove».
Come annunciato nei mesi scorsi, il Ministero dell’Interno intende realizzare nel Parco umido “La Piana” – area protetta per la sua biodiversità – un CPR da 120 posti, con un bando Invitalia da oltre 43 milioni di euro. Il progetto si inserisce nel disegno di aprire un CPR in ogni regione, dopo le scelte di Trento e di Aulla (Massa-Carrara), e nell’attuazione del nuovo Patto europeo su asilo e immigrazione.
Il fronte del no è ampio e trasversale: associazioni, movimenti, sindacati, comunità di fede e istituzioni. Sul territorio, tra le altre realtà, il Centro Fernandes, il comitato don Diana, Libera, il Movimento Migranti e Rifugiati di Caserta, il Centro Sociale ex Canapificio e la CGIL di Caserta; sul piano ecclesiale la Conferenza episcopale campana e il cardinale di Napoli Mimmo Battaglia; su quello istituzionale il presidente della Regione Roberto Fico. Alla manifestazione del 24 ottobre hanno annunciato adesione, tra gli altri, la CGIL Napoli e Campania, Emergency, il gruppo di imprese sociali Gesco, la cooperativa sociale Era e il CNCA.
L’appuntamento del 24 ottobre arriva dopo la commemorazione della strage del 18 settembre 2008, quando il clan dei Casalesi uccise sei lavoratori africani e Antonio Celiento lungo la via Domitiana, e nel solco della memoria di Jerry Essan Masslo, il bracciante e attivista sudafricano assassinato a Villa Literno nel 1989, la cui morte è al centro della mobilitazione e diede impulso alla prima legge organica sull’asilo.
Nell’appello il Comitato indica le proprie richieste. La sicurezza sociale, anzitutto: risorse per i servizi, il lavoro, il sostegno al reddito, i trasporti, le famiglie e le persone più fragili. La cura del territorio e dell’ambiente: bonifica dei suoli, tutela dei fiumi, difesa dei litorali, contrasto agli sversamenti e all’abusivismo, restituzione alla comunità degli spazi sottratti alle mafie. E il cambiamento delle politiche migratorie: superare la logica del respingimento e della reclusione, per una politica fondata sulla lotta alla povertà, sugli ingressi regolari, sul permesso di soggiorno, sul diritto d’asilo, sull’accoglienza e sul contrasto allo sfruttamento.
Ci sono per questo dei determinati “No” e al tempo stesso dei decisi “Sì”.
No al CPR, né qui né altrove
No ai lager nelle nostre città
No a nuovi muri e fili spinati
No agli ecomostri
Sì alla sicurezza sociale
Sì alla cura delle persone e dell’ambiente
Sì a Castel Volturno laboratorio di umanità, diritti e giustizia sociale
L’appuntamento è per sabato 24 ottobre, alle ore 13, a Castel Volturno. L’organizzazione passa per l’assemblea/call nazionale di domani, 22 settembre ad ore 19, aperta a chi voglia contribuire da tutta Italia. Attraverso il modulo diffuso dal Comitato regionale campano «No CPR, né qui né altrove» è possibile aderire alla manifestazione e segnalare la propria partecipazione all’assemblea.
Dignità, diritti e sicurezza devono camminare insieme, per tuttə.
21/9/2026 https://www.meltingpot.org/










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