Sette morti sul lavoro in un solo giorno
Ucciso a 19 anni sotto gli occhi del padre: ora basta con questa strage! Mamma muore nel tentativo di salvare il figlio dalle esalazioni di una cisterna
Anche ieri sette famiglie distrutte in un solo giorno, che si aggiungono a una strage infinita che non trova sosta. Nel post chi sono le sette vittime

Tra queste tragedie, stringe il cuore la fine di Osmani Kujtim, un ragazzo macedone di appena 19 anni. È spirato all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso dopo meno di 48 ore di agonia: sabato mattina si trovava con il padre alla “Arko” di Motta di Livenza quando la copertura su cui lavorava ha ceduto, inghiottendo i suoi anni e i suoi sogni. Morire a 19 anni, davanti a proprio padre mentre si cerca di costruirsi un futuro, è un dolore inaccettabile che grida giustizia.
Ma la scia di sangue di ieri non si ferma qui:
- Pasquale Riillo, deceduto nel Parmense all’interno di una cava sul Po. E’ morto a 1000 km dalla sua Calabria
- Salvatore Terracina, che ha perso la vita nel Potentino.
- Rosalia La Manna (titolare di un’azienda agricola) e il figlio Vincenzo Troia, morti per le esalazioni di una cisterna nell’azienda agricola di famiglia a Partinico di Palermo

- Un motociclista che ha perso la vita in itinere nel chietino, mentre tornava dal posto di lavoro.
- nel mantovano Un operaio deceduto improvvisamente nel parcheggio aziendale a fine turno, dopo aver portato a termine la sua giornata di fatica e stress.
Sette vite spezzate. Non sono numeri, sono persone, padri, madri, figli. La sicurezza sui luoghi di lavoro deve diventare una priorità assoluta e non più un costo da tagliare.
Siamo a contare 1036 vite perse nel 2026 in allegato i morti di tutte le province italiane sui Luoghi di Lavoro a questa mattina del 22 settembre 2026
Carlo Soricelli
22/9/2026 Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro









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