La Politica non può con le leggi oscurantiste che assassinano i lavoratori. Lettera aperta a Mattarella

Morte di notte al Colosseo: il povero Andrea Moretti era inquadrato come manovale, non come tecnico specializzato. L’Osservatorio chiede l’abolizione immediata di tutti gli appalti a cascata

Egr. Sig Presidente Mattarella

 La scomparsa di Andrea Moretti, a soli ventidue anni, caduto da 10 metri mentre lavorava di notte al Colosseo, è una ferita aperta nel cuore di Roma e di tutto il Paese. Un ragazzo giovanissimo che percorreva ogni notte chilometri al buio, da Orte fino alla Capitale, per guadagnarsi da vivere e costruirsi un futuro. Quel futuro che gli è stato strappato via all’improvviso. Ma la tragica fine di Andrea è solo la punta dell’iceberg di un mondo del lavoro vergognoso e spietato, una carneficina quotidiana che ogni anno spezza le vite di 1.500 lavoratori in Italia, se si contano tutti e non solo gli assicurati a INAIL. I dati parlano chiaro: da quando è stata introdotta la sconsiderata normativa sugli appalti a cascata, le vittime del lavoro sono aumentate del 15%, colpendo in modo drammatico settori chiave come l’edilizia e i trasporti. L’Osservatorio Indipendente sui Morti sul Lavoro di Bologna lo chiede da tempo con forza e senza mezze misure: serve l’abolizione immediata e la cancellazione definitiva di tutti gli appalti a cascata per fermare questa strage continua. Un operaio come Andrea, impegnato in un lavoro difficilissimo e con mansioni di estrema delicatezza e complessità in un cantiere unico al mondo come il Colosseo, non poteva e non doveva essere inquadrato come semplice manovale anziché come operaio o tecnico specializzato. È la dimostrazione spietata di un sistema malato. È una vergogna per l’intero Paese e per una classe politica che ha approvato e promulgato leggi contro il mondo del lavoro, norme sulla flessibilità e sui subappalti che svalutano la dignità, i salari e, soprattutto, la vita stessa dei lavoratori. Quando i lavori passano di mano in mano e si frantumano in mille rivoli, i profitti restano e la sicurezza sparisce. Non possiamo più accettare che le istituzioni assistano inerti o, peggio, siano complici di questo massacro. Abolizione subito di tutti gli appalti a cascata per fermare l’inutile scia di sangue nei cantieri e nell’autotrasporto. Stop al sotto inquadramento contrattuale: le mansioni reali, l’orario di lavoro e le competenze devono essere riconosciute e tutelate. Cancellazione delle leggi precarizzanti che hanno trasformato il lavoro in un terno al lotto per la sopravvivenza. Alla famiglia di Andrea va la nostra più profonda vicinanza. Continuare la battaglia per spazzare via queste leggi ingiuste è l’unico modo per dare un senso al dolore e pretendere vera giustizia.

Carlo Soricelli

29/9/2026 http:cadutisullavoro.blogspot.it

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