La dignità non si negozia: la verità sul Bloqueo si fa strada a Washington
Maxine Waters denuncia il Bloqueo contro Cuba. Analisi dell’isolamento economico, del decreto esecutivo del 2026 e della resistenza di un popolo che non si piega.
Con un atto di coraggio e coerenza, la deputata democratica Maxine Waters ha chiamato in causa il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti per la politica criminale dell’embargo contro Cuba. La sua denuncia non è un caso isolato: è la conferma che, anche all’interno dello stesso sistema politico statunitense, la verità sull’assedio economico più lungo della storia sta diventando insostenibile.
Il presidente cubano, Miguel Díaz-Canel, ha pubblicamente riconosciuto questa presa di posizione. Secondo le sue parole, la Waters ha denunciato, «con la dignità che la contraddistingue», il crimine rappresentato da una politica concepita per soffocare un intero popolo. Non si tratta di una divergenza ideologica, bensì di una flagrante violazione dei diritti umani più elementari: l’accesso al cibo, alle medicine, al carburante e all’elettricità.
Il Bloqueo: un crimine che la storia non perdonerà
L’embargo non è un’astrazione diplomatica. È una realtà che colpisce la vita quotidiana delle famiglie cubane. Il nuovo decreto esecutivo del 2026, lungi dall’essere più flessibile, ha rafforzato la sua portata extraterritoriale e ha imposto un accerchiamento energetico che equivale a un blocco navale. Come ha sottolineato il ministro degli Esteri Bruno Rodríguez, queste misure costituiscono «un passo estremamente aggressivo e senza precedenti» che mira a intimidire qualsiasi entità che osi commerciare con l’Isola.
Tuttavia, come ha giustamente affermato il presidente Díaz-Canel, «la storia non li perdonerà». La storia giudicherà con severità coloro che, dal potere, hanno scelto la crudeltà come strumento di politica estera. E, al contempo, riconoscerà gli americani di dignità — come Maxine Waters — che hanno avuto il coraggio di denunciare questo crimine.
La resistenza di un popolo che non si piega
Cuba non è sola in questa battaglia. La denuncia di Waters si aggiunge alle voci dei relatori delle Nazioni Unite, degli intellettuali, degli artisti e dei movimenti sociali di tutto il mondo che esigono la cessazione immediata dell’embargo. La dignità del popolo cubano, forgiata in oltre sei decenni di resistenza, è oggi un esempio per le nazioni che lottano per la propria sovranità.
Amplifichiamo questo messaggio perché la verità non può essere messa a tacere. Il Bloqueo è un crimine. La storia lo condannerà. E coloro che, come Maxine Waters, alzano la voce contro di esso, meritano il riconoscimento di tutti i popoli che amano la giustizia.
Abbasso il Bloqueo! Viva la dignità di Cuba!
Fonte: Razones de Cuba
Traduzione: italiacuba.it
5/10/2026 https://italiacuba.it/









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