Attivisti di Extinction Rebellion denunciati durante un’azione pacifica al Sole 24 ore

In questo 2021 l’Italia ha ospitato summit internazionali salutati da tutto il mondo come cruciali nella lotta alla crisi climatica. Domenica 31 ottobre si è concluso il G20 a presidenza italiana con la promessa di mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto degli 1,5°C. La stessa promessa già fatta nel 2015 a Parigi e mai mantenuta. Il giornalismo può svelare e raccontare l’inadeguatezza della classe politica nell’affrontare questa crisi e aiutare i cittadini a comprendere il tempo in cui viviamo.

Il 29 settembre 2021, alla vigilia degli incontri preparativi alla Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici che hanno avuto luogo a Milano a inizio ottobre (preCop26), diversi attivisti di Extinction Rebellion – movimento internazionale nonviolento che si batte per la giustizia climatica ed ecologica – hanno occupato contemporaneamente le hall delle più importanti televisioni, giornali e radio italiane [1].

L’obiettivo era quello di lanciare una richiesta disperata di aiuto al mondo giornalistico per raccontare in modo adeguato la più grande crisi che l’umanità si sia mai trovata ad affrontare, evidenziandone le responsabilità politiche e le evidenze scientifiche che ne stanno alla base.

“Codice rosso per l’umanità: il clima è già cambiato”, “I governi parlano e non decidono”, “Aiutateci a raccontarlo” sono gli slogan apparsi sui cartelli che gli attivisti hanno esposto una volta entrati nella hall. Il messaggio è stato portato direttamente nelle hall delle sedi di Sky, La Repubblica, La Stampa, RCS, Corriere della Sera, Il sole 24 ore, Il Fatto Quotidiano, Open, Libero, Virgin Radio, Radio 101, Radio 105 e Radio Montecarlo.

A differenza delle risposte avute da tutte le altre redazioni occupate, nella sede del IlSole24Ore, poco dopo essersi seduti nella hall principale, gli attivisti sono stati strattonati e trascinati fuori di peso dalla polizia, la quale ha successivamente verbalizzato cinque denunce per “Invasione di terreni o uffici” (Art. 633 c.p.).

Il rifiuto di ascoltare e comprendere le ragioni di un’azione completamente pacifica stupisce e sembra quasi collidere con la missione di una testata giornalistica: rispettare, coltivare e difendere il diritto all’informazione di tutti i cittadini, ricercando e diffondendo ogni notizia o informazione che ritenga di pubblico interesse [2].

Cinque persone oggi rischiano che queste denunce si trasformino in un procedimento penale. Il loro coraggio ci ricorda che l’allarme sta suonando e, che lo si voglia ascoltare o meno, continuerà inesorabilmente a suonare.

Extinction Rebellion Italia

Video

Guardalo su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=UDSvlSHs0ZQ

Scaricalo in HD: https://we.tl/t-sdtyqLlpBo

Riferimenti

[1] https://extinctionrebellion.it/press/notizie/2021/09/30/azioni-apertura-precop26/

[2] https://www.mise.gov.it/images/stories/recuperi/Comunicazioni/cartadoverigiornalista.pdf

https://extinctionrebellion.it/

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5/11/2021 https://www.osservatoriorepressione.info

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