Esplosione in fabbrica a Casalbordino, 3 morti tra gli operai della Sabino Esplodenti a Chieti

L’esplosione nella mattinata di oggi presso la Sabino Esplodenti a Casalbordino, azienda che smaltisce e recupera polvere da sparo. Tre morti, ignote al momento le cause e il numero di feriti. Nel 2020 un’altra esplosione causò la morte di altri tre operai.

Gravissimo incidente sul lavoro oggi in una fabbrica di Casalbordino, in provincia di Chieti, in Abruzzo. Una enorme esplosione ha coinvolto operai e dipendenti della Sabino Esplodenti e purtroppo si registrano almeno tre morti. Secondo le prime informazioni, le vittime sarebbero almeno tre. Sul posto sono accorse numerose squadre dei vigili del fuoco e ambulanze del 118 e si sta procedendo nei soccorsi alle persone colpite e a mettere in sicurezza la zona anche con una squadra di artificieri. Nello stesso impianto già altre tragedie in passato, avvenute nel 92, nel 2009 e nel 2020.

Al momento le cause dello scoppio alla Sabino Esplodenti di Casalbordino sono ancora in corso di accertamenti ma la ditta si occupa di esplosivi, in particolare di smilitarizzazione delle munizioni. In pratica smaltisce e recupera polvere da sparo da bonifiche di ordigni. Le attuali attività di Esplodenti Sabino sono “la continuazione della lunga storia dell’azienda in campo militare che ha consentito di sviluppare processi produttivi necessari al recupero di materie prime, principalmente esplosivi, metalli e plastiche. Tutti i materiali di scarto vengono restituiti all’economia” recita il sito della società.

Secondo quanto rivelato dai residenti della zona, nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 13 settembre, è stata sentita una forte esplosione in tutta l’area. Sul posto poco dopo, intorno alle 12.30, sono accorsi i servizi di emergenza e le strade di collegamento alla polveriera di Contrada Termine sono state chiuse. Chiusa al traffico anche la statale 16 nel tratto più vicino all’impianto. Il prefetto ha convocato il Centro Coordinamento Soccorsi per gestire l’emergenza.

“Ci sono delle notizie ancora sommarie e frammentarie, ma confermo l’esplosione alla Sabino Esplodenti” ha spiegato all’Ansa il sindaco di Casalbordino Filippo Marinucci. “Una esplosione fortissima, ero in giardino, roba da fare venire i brividi tanto che era forte. Si è vista una piccola colonna di fumo dietro la collina e sono suonati gli allarmi” ha raccontato un testimone che è residente in zona. “Ero in spiaggia, si è sentito tutto” ha rivelato un altro. “Ero in mare a Masino e sono saltato dalla barca” è il racconto di un altro. Il boato infatti si è sentito a quasi un chilometro di distanza.

Il precedente incidente alla Sabino Esplodenti

L’azienda era stata già coinvolta in un terribile incidente tre anni fa, nel 2020, quando nel dicembre un’altra esplosione causò la morte di tre operai: Carlo Spinelli di 54 anni, Paolo Pepe, 45 e Nicola Colameo, 46. Allora la causa fu l’esplosione di una cassetta di razzi di segnalazione per il soccorso in mare che investì gli operai al lavoro. Non è stato però il solo incidente grave. Nella stessa fabbrica nel 1992 era morto il 48enne Bruno Molisani, ucciso dall’innesco di una spoletta e nel 2009 due persone rimasero ferite gravemente in un’esplosione. L’ultimo incidente mortale in Abruzzo che ha riguardato fabbriche o depositi di materiale pirico risale invece allo scorso febbraio quando un uomo morì nell’esplosione di un deposito alle porte di Teramo.

Antonio Palma

13/9/2023 https://www.fanpage.it/

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