Lombardia, a breve un’Intesa per le richieste d’autonomia differenziata?

Il nostro punto di vista sul regionalismo differenziato
Le azioni civiche per chiedere informazione, trasparenza e un dibattito pubblico

Le associazioni Comitati contro ogni autonomia differenziata, Coordinamento Democrazia costituzionale, Milano e Libertà e Giustizia, Circolo di Milano promuovono tre azioni a contrasto dell’attuazione dell’autonomia differenziata in Lombardia.

1° agosto 2025 – In un’intervista del 22 luglio scorso al Corriere del Veneto, il Ministro Calderoli ha anticipato gli elementi di due tipi d’Intesa con le Regioni a statuto ordinario che hanno chiesto di negoziare “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia” ai sensi dell’art. 116 comma 3 della Costituzione, a seguito dell’approvazione della legge n. 86/2024.

Si tratta delle richieste formulate da Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto prima della sentenza n. 192/2024 dell Consulta e di un’Intesa su alcune “materie non LEP”: Protezione civile, professioni e previdenza complementare e, in parallelo, di un’Intesa “a parte” sulla sanità con Regione Lombardia. In questa prospettiva, la Lombardia farebbe da apripista, con la possibilità di estendere il procedimento alle altre Regioni.
Pur annunciando la sottoscrizione di un’Intesa per il settembre prossimo, continua il silenzio istituzionale del Presidente Fontana, che non riferisce all’Assemblea dal 2019, mentre le sue ultime comunicazioni pubbliche risalgono a quelle offerte alle Parti sociali e agli Stakeholder del Patto per lo sviluppo del 16 luglio 2024.

Il nostro punto di vista – La cittadinanza e i componenti delle Assemblee elettive della Lombardia (Regione, Comuni, ecc.) non conoscono i contenuti attuali delle richieste regionali in materia d’autonomia differenziata.
Come cittadini/e vogliamo contribuire all’esigenza di rigenerare il regionalismo e il sistema delle funzioni di tutte le Autonomie territoriali, nel senso indicato dalla sentenza della Consulta n. 192/2024.

Cosa chiediamo? – Interrompere le trattative con il Governo e adottare un provvedimento con cui Regione si impegni a non sottoscrivere Intese e a rinunciare a ogni nuova richiesta di autonomia differenziata ex art. 116 comma 3 Costituzione. Occorre dare piena attuazione alle indicazioni della sentenza della Corte costituzionale n. 192 del 3 dicembre 2024 e il Parlamento deve modificare la legge n. 86/2024 nelle parti dichiarate incostituzionali.


Proponiamo tre azioni civiche – una petizione popolare al Consiglio regionale, aperta dal maggio scorso:

https://www.openpetition.eu/it/mktsd, una richiesta d’accesso civico generalizzato e un set
di domande rivolte alle forze politiche sul regionalismo differenziato e la sua attuazione in
Lombardia.

Allegati: Testo della Petizione; Presentazione Petizione popolare; Approfondimento: “L’alligatore e la palude” Link a Drive qui:
https://drive.google.com/drive/folders/1lf0ZMJZaJO2naat6TVGZz7U4YaQXrdGm?usp=sharing

Contatti: petizionenoadlombardia@gmail.com; Rita Campioni (cell. 351 878 3066 per i Comitati contro qualunque
autonomia differenziata, per l’unità della Repubblica e l’uguaglianza dei diritti), Monica Kleinefeld e Marina Merlini (cell
380 5118483 per il Coordinamento Democrazia Costituzionale. Lombardia) e Simonetta Danesi (cell. 328 8257389 per
Libertà e Giustizia. Circolo di Milano). Milano – Voghera, 1° agosto 202

email: petizionenoadlombardia@gmail.com

Facebook: Coordinamento Democrazia Costituzionale Lombardia; Libertà e
Giustizia. Circolo di Milano; Contro ogni autonomia differenziata …Lombardia

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