17 settembre, ore 21: assemblea straordinaria (online) contro la persecuzione dei medici che difendono la salute dei migranti.
Iniziativa della rete NO CPR. Vi invitiamo quindi a una assemblea straordinaria, che si terrà online, domani, giovedì 17 settembre alle ore 21.
Il link sarà inviato a chi lo richiederà a noaicpr@gmail.com
I gravi fatti di queste ultime ore, ormai di dominio pubblico, ci spingono a riunirci al più presto, per fare alcune riflessioni su quanto accaduto e sta accadendo e soprattutto concordare come reagire, manifestando sostegno e solidarietà totale all* medic* coinvolt*.
Di seguito anticipiamo alcune considerazioni appena pubblicate sui nostri social e che trovate anche QUI, oltre che di seguito. Vi preghiamo di condividerle, per sostenerci.
CHI HA PAURA DEL DOTTORE (QUANDO DICE LA VERITA’) SOLIDARIETA’ ALL* MEDIC* COLPITI DALLE OPERAZIONI DI POLIZIA DI QUESTE ORE
Stiamo rincorrendo le notizie sul web e in tv, dopo le prime notizie del mattino che abbiamo condiviso. Sono poi arrivate le segnalazioni che più di un* medic* fosse scomparso, inghiottito dalla questura. Qualcuno ancora non ha fatto ritorno a casa.
Le accuse sono pesanti, e non si limitano a quelle già abbattutesi sull* medic* di Ravenna: vanno molto oltre.
Perchè è troppo scomodo dover prendere atto che i numeri sono alti e anzi che l’intera categoria medica, a partire dalla Fnomceo (la presidenza degli Ordini dei Medici) abbia preso una netta posizione sulla dannosità per la salute della detenzione amministrativa. E allora si preferisce additare un mostro, un capro espiatorio manovratore.
Ci conoscete. Abbiamo sempre operato con la massima trasparenza, siamo stat* testimon* in processi, abbiamo depositato esposti, e ogni giorno denunciamo e pubblichiamo su queste pagine quel che accade nei CPR. Da anni raccogliamo prove dirette dai detenuti, che insieme a documentazione medica e letteratura scientifica (anche proveniente dall’OMS) comprovano inequivocabilmente che i CPR (come la detenzione amministrativa in generale) sono luoghi patogeni.
La stessa Corte Costituzionale (sent. 96/2025) ha sancito l’illegittimità dei CPR nella misura in cui non sono adeguatamente disciplinate le condizioni di trattenimento all’interno; altrettanto ha fatto il Consiglio di Stato, con la sentenza 7839/25, evidenziando l’insufficiente tutela della salute all’interno dei CPR.
Non può quindi più stupire se alcun* medic*, anzi molt*, davanti a queste evidenze, concludano che sottoscrivere un mero nulla osta all’entrata in questi luoghi possa essere in contrasto con l’art. 32 del loro codice deontologico, e se in scienza e coscienza traggano quindi le loro conseguenze sulla base di valutazioni di tipo prettamente sanitario e deontologico: è il loro lavoro.
Far credere che alla base della loro valutazione vi sia dell’ideologia è una pura pretestuosa mistificazione. Instillare l’idea poi che ci siano elementi di falsificazione è invece quanto più lontano dal vero: è la pura oggettiva verità a parlare della patogenicità dei CPR.
Quel che viene in gioco é allora forse la questione del progressivo dilagare di un insostenibile coinvolgimento e della strumentalizzazione della categoria medica in operazioni di “sicurezza” prettamente di “polizia”, che con gli atti medici di cura non hanno nulla a che fare, come dice la stessa Fnomceo. Coinvolgimento che con l’avvento del Patto UE dello scorso giugno rischia di far saltare il sistema, se troppo “critico”.
Questi i fatti e le considerazioni. Ma ci teniamo a sottolinearlo: queste vicende, seppure gravissime, non devono e non possono far passare in secondo piano quello che è il vero elefante nella stanza: nelle nostre città noi tolleriamo dei luoghi di vera e propria tortura psicofisica e si continua a far finta di niente, anzi moltiplicando luoghi e modalità di detenzione amministrativa.
Far credere all’opinione pubblica, con iniziative come quella di oggi e di questi ultimi tempi, che il problema sia chi contesta questo sistema per la sua pericolosità, e non il sistema stesso, è una operazione di manipolazione politica che siamo cert* non avrà successo, neppure giudiziario, davanti alle monumentali evidenze documentali e il sacrosanto diritto del medic* di farne tesoro ed esprimere valutazioni in scienza e coscienza, nel rispetto del proprio codice deontologico.
Far credere all’opinione pubblica, con iniziative come quella di oggi e di questi ultimi tempi, che il problema sia chi contesta questo sistema per la sua pericolosità, e non il sistema stesso, è una operazione di manipolazione politica che siamo cert* non avrà successo, neppure giudiziario, davanti alle monumentali evidenze documentali e il sacrosanto diritto del medic* di farne tesoro ed esprimere valutazioni in scienza e coscienza, nel rispetto del proprio codice deontologico.
Manifestiamo solidarietà ai tant* medic* colpit* e ne chiediamo a tutt* Voi a per chi, come il dr. Nicola Cocco, parte integrante della nostra Rete, è stato colpito più duramente perchè sempre coraggiosamente il più esposto nel fare emergere questa verità
Vi aggiorneremo sulle mobilitazioni in preparazione in giro per l’Italia.
Per comunicazioni sulla campagna Mai più Lager No ai Cpr scrivere a noaicpr@gmail.com
17/9/2026 https://www.labottegadelbarbieri.org









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