25 Aprile e 1 Maggio
E’ il 25 Aprile e mancano pochi giorni al 1 Maggio. Nel 189O in galleria a Milano, la truppa interviene contro la manifestazione per la celebrazione del 1 Maggio, nel 1890 in America nelle grandi città, New York, Washington, Baltimora, milioni di lavoratori manifestano per non lavorare più di 8 ore. L’Unione lavoratori di Abbiategrasso manifesta il Primo Maggio 1912 contro la guerra in Libia. Giuseppe Di Vittorio nel corso di un comizio nel 1957 sostiene che la situazione sociale dell’Italia è caratterizzata da squilibri sociali, tra cui quello del rendimento del lavoro e dei profitti del padronato, dei bassi livelli salariali e delle retribuzioni dei lavoratori. Nel 1945 a Portella della Ginestra la Banda Criminale dI Salvatore Giuliano, sparò contro la folla dei contadini riuniti per festeggiare il Primo Maggio, undici morti e numerosi feriti, questa fu una strage di radice politico mafiosa.
Questi sono alcuni momenti di lotta delle donne e degli uomini che proseguirono fino alle grandi conquiste degli anni 68, 70, nei luoghi di lavoro, come lo Statuto dei Lavoratori, sul piano sociale con la Legge 833 che istituì il Servizio Sanitario Nazionale ,altri diritti tra i quali la legge 194 che prevede l’interruzione Volontaria di Gravidanza. Il primo Maggio 2026, il nostro paese, si caratterizza con una situazione politico, sociale, gravissima, sono aumentate le diseguaglianze: milioni di persone sono in povertà assoluta, più di quattro milioni di persone rinunciano a curarsi ,la Sanità è destabilizzata a favore del privato. Il lavoro non è più come recita l’articolo 1 della nostra Costituzione fondata sul lavoro, ma il lavoro è precario. I morti sul lavoro da Gennaio a fine Marzo sono stati 231 una carneficina. Salari e stipendi stagnanti erosi anche dall’inflazione, servizi Sanitari Socio Sanitari inadeguati. I giovani sono costretti a emigrare all’estero per un lavoro dignitoso. Una scuola sempre più di classe, costi insostenibili per le famiglie dei giovani che frequentano l’università. Aumenta la ricchezza per pochi: sono 427mila coloro che possiedono oltre un milione di euro il 5% delle famiglie.
Inoltre il governo non tassa i patrimoni ma aumenta le pensioni minime di 3 euro al mese, cifra irrisoria. All’attacco alla
Costituzione, del Governo, che voleva controllare la Magistratura, ha risposto la vittoria del Referendum da parte del NO, grazie anche al voto importante dei giovani. Il Governo prosegue nella svolta autoritaria con una legge che colpisce i lavoratori che difendono il proprio posto di lavoro prevedendo fino a 2 anni di carcere. Condanne pesantissime vergognose, in caso di blocco stradale è stata fatta una legge contro dissenso con provvedimenti scellerati, che vorrebbero gli avvocati a
disposizione del Governo, erogando soldi agli stessi per convincere gli immigrati fuggiti da luoghi di torture a ritornare nei paesi di origine. Il Ministro della giustizia delibera provvedimenti che favoriscono il crimine vedi le intercettazioni, o la comunicazione all’indagato che ci saranno perquisizioni entro 5 giorni.
La RAI, è ormai organo di informazione pubblica a disposizione del Governo, che si oppone alla nomina della Commissione di Vigilanza. Lo scenario mondiale è caratterizzato da un disordine, guerra, interventi contro altri stati come quelli attuati da Trump, polizie private che uccidono persone inermi per le strade con il beneplacito del Presidente degli Stati Uniti. Genocidi di 70mila morti tra i quali 50 mila bambini come quello perpetrato contro il Popolo di Gaza da Netanyahu. A fronte di guerre immani il governo aumenta la spesa per la difesa, nel 2026 si attesta sui 32,4 miliardi di euro crescita del 3,5% rispetto al 2025.
Le lavoratrici, i lavoratori, gli operai come si evince fin dal 1890 hanno dovuto lottare e spesso morire per ottenere dignità,
lavoro, per le 8 ore, contro lo sfruttamento, per paghe dignitose.
Oggi il 1 Maggio, nel nostro paese deve essere una giornata di lotta per un cambiamento radicale delle politiche fin qui seguite da parte del Governo e del capitalismo becero delle multinazionali che si arricchiscono sulla pelle dei lavoratori. Provvedimenti immediati contro il lavoro precario, interventi per porre fine ai morti sul Lavoro. Il 25 aprile unifica la lotta per la libertà ottenuta 81 anni fa dai Partigiani, donne, uomini che sono stati contro il
nazifascismo e i fascisti. Donne e uomini che hanno contribuito a scrivere la nostra Costituzione. Un 25 Aprile partecipato di lotta contro la svolta autoritaria del Governo di destra, per la libertà, per la democrazia, per la Costituzione nata dalla Resistenza.
Renato Nuccio, Carla Ladetto, Massimo Costantini
Candelo (Biella) 22/04/2026










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