8 aprile giornata terribile con 7 morti sul lavoro.

Una giornata orribile con ben 7 morti sui luoghi di lavoro (senza itinere). Due di queste morti sono veramente raccapriccianti: Domenico Braga è morto schiacciato da una pressa in una ditta del cremonese, C.M è caduto in una betoniera in provincia di Matera: è una di quelle macchine che impastano il cemento, le altre morti in agricoltura e nell’autotrasporto. Due di questi morti sono stranieri.

Nei primi due mesi sono già “spariti” ben 60 lavoratori sui luoghi di lavoro, questo confrontando i 97 morti di INAIL sui luoghi di lavoro contro i 155 registrati in tabelle excel dall’Osservatorio. Qualche giornalista o politico può chiedere come mai INAIL “spaccia” come rappresentativi di tutto il panorama lavoratori i “suoi morti” che invece gli italiani, anche grazie all’osservatorio, che lo denuncia da 18 anni, che i morti sul lavoro sono mediamente il 35/40% in più ogni anno di quelli che diffonde INAIL, e di chiedere anche perchè anche le “sue” morti si dimezzano ulteriormente quando vengono mandate in Europa? E’ così difficile per un giornalista o un politico di chiedere questo? 

A questa mattina siamo già a 258 morti sui luoghi di lavoro che diventano 327 con itinere(conta parziale)

In allegato l’installazione “Muro delle farfalle bianche” dove in fondo a sinistra ci sono i 7 lavoratori morti a Suviana il 9 aprile del 2024, 4 delle ultime 5 stragi sono nelle grandi aziende a partecipazione statale. Nell’installazione domina la scritta “il lavoro rende liberi”di infausta memoria

Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio di bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it

8/4/2025

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