Strage di Capaci. Cosa resta 33 anni dopo?
Ogni anniversario è un’occasione per fare dei bilanci. Ieri, venerdì 23 maggio, era il 33° anniversario dalla strage di Capaci con cui Cosa nostra ha ucciso due giudici, Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, e gli agenti della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani.
Possiamo chiederci come sia Cosa nostra oggi. La valutazione non è facile, spiega il procuratore di Palermo, Maurizio De Lucia, in una lunga e ricca intervista pubblicata sul nuovo numero de lavialibera. L’organizzazione è indebolita e i boss non sono forti. C’è però un aspetto inquietante: “Metà dei 181 arrestati nell’operazione dell’11 febbraio ha meno di quarant’anni”, segno “di un sistema che continua ad attrarre giovani”. Sono giovani nati quindi alcuni anni prima della stagione delle stragi, che sicuramente a scuola o in città avranno assistito alle commemorazioni delle vittime, ma che hanno scelto di stare dalla parte opposta.
C’è poi un altro aspetto che suscita dubbi. Riguarda l’immagine dell’antimafia istituzionale. Alcuni ex magistrati sono finiti o al centro di inchieste di alcuni colleghi oppure nel mirino della politica. Questo è il caso di Roberto Scarpinato, senatore del M5s. La commissione antimafia, di cui è un componente, sta affrontando un’indagine parlamentare sulla strage di via D’Amelio in chiave revisionista: la sua causa sarebbe diversa da quelle dietro Capaci e gli attentati del 1993. Chi ha sottolineato la stranezza (Peppe Provenzano) è stato fermato dalla presidente Chiara Colosimo. L’opposizione denuncia una commissione ormai “sotto sequestro” e ora si discute una norma contro i conflitti di interessi, ma soltanto in Antimafia, per far sì che Scarpinato – che negli anni in questione lavorava alla procura di Palermo e in quelli successivi ha portato alla sbarra molti politici di spicco – non intervenga.
Sulla strage di Capaci, leggi anche:
- Il fotoreporter Tony Gentile: “A Capaci c’ero. I nostri scatti hanno fatto un piacere ai mafiosi”
- Strage di Capaci. Francesca Morvillo, magistrata pioniera
- Letizia Battaglia e Leoluca Orlando: “Le stragi ci hanno scostretto a diventare migliori”
24/5/2025 https://lavialibera.it/










Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!