URBANISTICA: LA NUOVA LEGGE REGIONALE 7 PARLA DI RIGENERAZIONE URBANA MA APRE ALLA DEREGOLAMENTAZIONE E AGLI INTERESSI PRIVATI
COMUNICATO STAMPA
“Negli scorsi giorni – ha dichiarato Alberto Deambrogio segretario regionale piemontese di Rifondazione Comunista – è stata varata un po’ in sordina e sinora senza rilievi critici la legge regionale 7, che dal titolo dovrebbe favorire la riqualificazione dell’edificato e la rigenerazione urbana. E’ significativo constatare che l’approvazione è avvenuta con i migliori auspici bipartisan, che hanno unito maggioranza di centro destra e PD in un plauso unanime.”
“Crediamo che chi ha a cuore un certo tipo di programmazione urbanistica, pubblica, partecipata, aperta alla tutela dei nostri spazi comuni dovrebbe invece essere abbastanza preoccupato da quest’ultima norma, che tra l’altro arriva dopo un iter travagliato con impugnative della Corte costituzionale di una legge del 2022. A nostro parere vengono di nuovo convogliate nella nuova legge alcune tendenze di fondo, attive da più di 20 anni e ahimè largamente condivise da tutto l’arco politico”.
“Occorre davvero demistificare i titoli che vengono usati, perché in realtà la rigenerazione urbana e la limitazione all’uso di suolo vengono contraddetti da un preciso vulnus, quello che vuole favorire strategicamente l’iniziativa privata con premi di cubatura enormi per demolizione e ricostruzione, monetizzazione e scomputo degli oneri molto ridotte. La pianificazione urbana, con il Piano Regolatore come perno di indicazioni certe e valide per tutti, viene ancora una volta messa sotto pressione e scardinata. Si dice che si vuole semplificare, ma in realtà si fa saltare il banco delle regole comuni. E’ il privato, le cui iniziative vanno favorite, che diventa l’attore principale, mentre il discorso conoscitivo e partecipativo di tutti gli altri soggetti interessati, compresi quelli coinvolti nella tutela, vengono messi ai margini”.
“La logica di fondo che vediamo all’opera in questo caso specifico – ha concluso Deambrogio – è la stessa che abbiamo tristemente conosciuto nel caso cosiddetto salva Milano. La leader dell’opposizione in regione Gianna Pentenero ha detto che l’approvazione della legge 7 deve dare lo spunto per una revisione organica della legge urbanistica nel suo complesso. Noi che della legge regionale 56/77 ‘Astengo’ siamo estimatori e difensori siamo molto preoccupati di cosa potrebbe succedere da qui in avanti. Per chi nutre la stessa preoccupazione è venuto il momento di dare un segnale comune”.
Partito della Rifondazione Comunista
Comitato regionale del Piemonte e Valle d’Aosta”
27 maggio 2025











Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!