L’inquinamento delle Freccie tricolori
Al sindaco di Ladispoli, A chiunque interessato
Oggetto: le cosiddette “frecce tricolori”
Il primo giugno 2025 è prevista la esibizione delle cosiddette “frecce tricolori”; a noi pare che sia necessario
abolire questa manifestazione inquinante e inutile; alcuni organi di stampa sostengono che manifestazioni
analoghe siano state seguite da tanta gente entusiasta “col naso in su”; la posizione del naso per come
descritta è effettiva ma i problemi sono: dove è il cervello e quali saranno gli effetti sui polmoni (a altri
organi);
la domanda ,persino retorica, è: queste manifestazioni ce le possiamo permettere in questo contesto di
mutamenti climatici ?
E’ evidente che no e dunque chiediamo ai sindaci, nella loro veste di autorità sanitaria locale, di vietarle con
apposita ordinanza;
nel caso non fossimo d’accordo vorremmo comunque conoscere:
- La quantità di carburante (cherosene) utilizzata e la stima delle emissioni cumulative comprendenti
esibizioni ed esercitazioni dei giorni precedenti le scie tricolori - La natura chimica (scheda tecnica e tossicologica) dei coloranti usati (alcune fonti parlano di
vaselina…) - Valutazioni di rischio e impatto ambientale effettuate (visti anche gli “Incidenti” avvenuti in Italia e
in Francia negli ultimi anni); in Italia come è noto, correlato circolazione delle ”frecce” si è verificato
un tragico evento mortale (una bambina morta)
A noi pare che la manifestazione prevista a Ladispoli si configuri come “getto di cose pericolose “ ai sensi del
ccp in vigore in Italia; che migliaia (???) di persone osservino, persino entusiaste (apparentemente), “col
naso in su” non attenua l’impatto ambientale anzi forse aggiunge qualche torcicollo al bilancio costi
(elevatissimi)/benefici (inesistenti);
ovviamente chi condivide questo nostro appello starà lontano da Ladispoli il primo giugno; il che è
spiacevole perché Ladispoli è una bella città.
ABOLIRE LE FRECCE SAREBBE, ANCORCHE’ SOLO SIMPOLICO, IN BEL GESTO DI PACE
Grazie della attenzione.
Vito Totire, portavoce RETE NAZIONALE LAVORO SICURO
29/5/2025










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