Ai Lettori e alle Lettrici: aiutateci a scovare ogni possibile caso di “malainclusione scolastica”

di Salvatore Nocera*

«Al fine di scovare tutti i possibili casi di “malainclusione scolastica” – scrive Salvatore Nocera -, invito Lettori e Lettrici a segnalare a Superando problemi che si presentino in questo primo mese di frequenza nelle scuole, per avere un quadro chiaro della situazione e per proporre io stesso, o altri esperti del settore, eventuali ipotesi di soluzioni, sulla base della normativa e della giurisprudenza»
Ragazzi e ragazze a scuola

Il 9 settembre scorso il presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), Vincenzo Falabella, ha diffuso un comunicato stampa [i cui contenuti sono stati ripresi anche su queste pagine, N.d.,R.], con il quale, nel prendere atto positivamente della soddisfacente attuazione della norma sulla continuità didattica dei docenti di sostegno precari, comunicava di avere inviato una lettera al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, chiedendo urgentemente la convocazione dell’Osservatorio Ministeriale sull’Inclusione Scolastica, per affrontare immediatamente una serie di temi («Analizzare in modo approfondito l’andamento dell’avvio dell’anno scolastico, individuare le criticità sistemiche e territoriali e definire misure tempestive per garantire a ogni studente e studentessa con disabilità un’esperienza scolastica realmente inclusiva»), in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico e indicando alcuni problemi che le famiglie degli alunni e delle alunne con disabilità incontrano più frequentemente, quali il ritardo nella nomina degli insegnanti di sostegno e degli assistenti per l’autonomia e la comunicazione, nonché problemi per il trasporto gratuito.
A tali questioni, statisticamente più frequenti, purtroppo, se ne aggiungono spesso altre, quali ad esempio, qui indicate in modo non esaustivo:
° la mancanza di continuità didattica dei docenti di sostegno, di ruolo e precari;
° la mancata specializzazione di molti docenti di sostegno;
° la mancata formazione sull’inclusione da parte dei docenti disciplinari;
° la carenza o scarsa disponibilità, talora, di assistenti per l’igiene degli alunni/alunne con disabilità, non sempre formati;
° la formazione di classi numerose con un numero eccessivo di alunni rispetto a quello consentito in presenza di alunni/alunne con disabilità, o l’eccessivo numero di alunni/alunne con disabilità nella stessa classe;
° il ritardo nelle certificazioni di disabilità da parte dell’INPS o, più frequentemente, il ritardo della certificazione di scolarizzazione da parte delle ASL;
° la carenza di esperti sanitari per la partecipazione ai GLO (Gruppi di Lavoro Operativi per per l’Inclusione), per la formulazione dei PEI (piani Educativi Individualizzati);
° l’assurda permanenza delle nomine dei docenti di sostegno con specializzazione polivalente ancora sulla base di tre elenchi distinti per persone con minorazione della vista, dell’udito e psicofisica, come quando esistevano solo le specializzazioni monovalenti, il che comporta che un docente di sostegno di ruolo con specializzazione polivalente, se nominato ad esempio su cattedra per persone con minorazione della vista, appena l’alunno assegnato passa al grado superiore di istruzione, se non ci sono altri alunni minorati della vista nella stessa scuola, perde il posto come un qualunque docente precario. In tal senso è incredibile come, a distanza di circa quarant’anni dall’introduzione delle specializzazioni polivalenti (1986), ancora non siano state unificati quei tre elenchi;
° i problemi incontrati dalle famiglie che iscrivono alunni con disabilità alle scuole paritarie nelle quali, pur essendovi un finanziamento statale proprio per il sostegno (Legge 62/00), quando il fondo assegnato a tal fine presso l’Ufficio Scolastico Regionale si esaurisce, le scuole chiedono che sia la famiglia a pagare l’insegnante di sostegno;
° in caso di ritardo nell’assegnazione degli assistenti per l’autonomia e la comunicazione – ritardo che talora si protrae anche per due o tre mesi – le famiglie spesso si sobbarcano la spesa di un assistente segnalato da loro alla scuola, pur di garantire il diritto allo studio al proprio figlio. Tale prassi, pur essendo discutibile, è, di fatto, una negazione del diritto allo studio;
° ancora risulta che circa i due terzi delle scuole italiane presentano barriere architettoniche e sensopercettive o per l’ingresso a scuola, o/e per l’accesso ai servizi igienici.

Certamente questo elenco, come detto in precedenza, non è esaustivo, se è vero che ad esso andrebbero aggiunte le “criticità sistemiche” dovute alla mancata attuazione di quasi tutte le norme del Decreto Legislativo 66/17, come modificato dal Decreto Legislativo 96/19, vale a dire:
– l’articolo 3, relativo alla formulazione del profilo professionale nazionale degli assistenti per l’autonomia e la comunicazione con uno stato economico che garantisca il salario per tutto l’anno, attualmente erogato per i soli giorni di effettiva presenza a scuola dell’alunno con disabilità assegnato;
– l’articolo 4, relativo alla valutazione della qualità inclusiva realizzata nelle singole classi e nelle singole scuole;
– l’articolo 5, relativo alla formulazione del profilo di funzionamento, sostituendo la diagnosi funzionale e il profilo dinamico funzionale;
– l’articolo 9, sulla costituzione dei GIT (Gruppi per l’Inclusione Territoriale) che avrebbero dovuto sostituire i GLIP (Gruppi di Lavoro Interistituzionali Provinciali), i quali sono stati abrogati, portando così a un gravissimo vuoto legislativo;
– l’articolo 10, relativo all’istituzione e funzionamento dei CTS (Centri Territoriali di Supporto);
– l’articolo 12, concernente la specializzazione biennale dei docenti di sostegno della scuola primaria;
– l’articolo 13, riguardante la formazione obbligatoria in servizio sull’inclusione scolastica di tutti i docenti;
– l’articolo 14, sulla continuità didattica dei docenti di sostegno;
– l’articolo 16, dedicato all’istruzione domiciliare da svolgersi anche a distanza. A tal proposito, stranamente si è sparsa la voce che l’istruzione domiciliare a distanza non possa più essere effettuata, privando tutti gli alunni, e non solo quelli con disabilità, che per motivi di salute debbono essere assenti per almeno trenta giorni, dal diritto allo studio. Tale diceria è conseguenza dell’erronea interpretazione delle norme che hanno sospeso l’applicazione della normativa eccezionale introdotta con la pandemia; essendo stata vietata la frequenza scolastica, era stata introdotta obbligatoriamente la DAD (Didattica A Distanza); ovviamente, cessata la pandemia, è venuto meno l’obbligo di DAD, ma indiscutibilmente permane il diritto all’istruzione domiciliare secondo quanto previsto dal citato articolo 16 del Decreto 66/17.

Proprio al fine dunque di scovare tutti i possibili casi di “malainclusione scolastica”, invito ogni Lettore e Lettrice e quanti siano interessati, a segnalare problemi che si presentino in questo primo mese di frequenza nelle scuole affinché la Federazione FISH possa avere un quadro chiaro della situazione di inizio anno scolastico ed io stesso, oltre ad altri esperti del settore, possa eventualmente rispondere a tali segnalazioni dei tanti problemi citati in precedenza, o ad altri ancora, indicati sulla base della normativa e della giurisprudenza. Il tutto per proporre eventuali ipotesi di soluzioni, che potranno essere gestite consensualmente tra scuola e famiglie nel rispetto del principio di “accomodamento ragionevole” fissato dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con disabilità, a tutela estrema dei loro diritti, o, in mancanza, in sede contenziosa presso i Tribunali Civili o Amministrativi.
Fiducioso, quindi, che la collaborazione dei Lettori e delle Lettrici sia tale da poter raccogliere sufficiente documentazione per fornire risposte utili a quanti le chiederanno, ringrazio fin d’ora chi vorrà intervenire, inviando a Superando (info@superando.it) non solo semplici segnalazioni, ma anche articoli argomentati.

*Esperto di normativa scolastica inclusiva.

12/9/2025 https://superando.it/

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