L’Europa si sta riscaldando più velocemente di qualsiasi altro continente
Le prospettive di CMCC sull’adattamento climatico in Europa
L’Europa si sta riscaldando più velocemente di qualsiasi altro continente. Precipitazioni e calore estremi, ondate di calore marine, tempeste, inondazioni, incendi e siccità prolungate sono solo alcuni degli eventi estremi che si intensificano nel continente, a causa dei cambiamenti climatici e dell’aumento delle temperature.
La Fondazione CMCC è in prima linea nella scienza dell’adattamento con le sue molteplici linee di ricerca sulla resilienza, la riduzione del rischio e la modellazione degli impatti dei cambiamenti climatici.
CMCC attraverso una raccolta di infografiche e approfondimentioffre uno sguardo approfondito alle sfide attuali e future dell’adattamento e alle pertinenti scoperte scientifiche su:
- Vivere con gli estremi climatici nell’UE
- Gestire le città dell’UE per essere adatte al futuro
- Proteggere le aree costiere europee
- Il costo (evitato) dell’adattamento nell’UE
Vivere con gli estremi climatici nell’UE
L’Europa sta vivendo una nuova era di estremi climatici, con il 2024 che segna l’anno più caldo mai registrato per il continente. La frequenza, l’intensità e gli impatti degli eventi estremi, che si tratti di ondate di calore, inondazioni, siccità o tempeste, sono in aumento, sottolineando l’urgente necessità di solide strategie di adattamento in tutti i settori e le regioni.

Gestire le città dell’UE per essere adatte al futuro
Si prevede che i tassi di urbanizzazione in Europa aumenteranno all’84% entro il 2050, rispetto al 75% nel 2020. Allo stesso tempo, il cambiamento climatico causerà un aumento dello stress da calore e degli eventi alluvionali nelle aree urbane dell’UE. Eppure le città non sono solo vittime del cambiamento climatico, ma contribuiscono anche ad esso, con il settore delle costruzioni che è uno dei principali motori delle emissioni globali di CO2 legate all’energia. Il che solleva la domanda: qual è il futuro delle città europee?

Proteggere le aree costiere europee
Il livello medio globale del mare è aumentato di circa 20 cm dal 1900 – a un tasso attuale di oltre 3 millimetri all’anno – con un impatto non solo sugli ecosistemi marini, ma anche sulle comunità costiere, sulle economie globali e sulla società. Allo stesso tempo, le proiezioni per il 2100 mostrano che le mareggiate di tempesta, che erano considerate un evento una volta ogni 100 anni, potrebbero ora verificarsi con la stessa frequenza di ogni dieci anni, se non annualmente, in alcune parti del mondo.

Il costo (evitato) dell’adattamento nell’UE
L’Europa sta affrontando l’aumento dei costi a causa del cambiamento climatico, con ondate di calore da record, inondazioni, siccità e incendi che hanno già un impatto su vite, mezzi di sussistenza ed economie. Le prove sono chiare: i costi sociali e umani del fallimento dell’adattamento – o dell’attuazione delle politiche di adattamento sbagliate – stanno aumentando drasticamente. Mentre il clima del continente si riscalda al doppio della media globale, l’adattamento non è solo un’opzione politica: è una necessità economica e sociale.

3/10/2025 https://ambientenonsolo.com/










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