Bellicismo. Approdo per noi naufraghi

“Un approdo per noi naufraghi. Come costruire la pace” (edizioni Paper First) di Elena Basile è un saggio illuminante e coraggioso che smaschera le ipocrisie e le derive dell’Occidente contemporaneo, offrendo al contempo una prospettiva concreta e necessaria per un futuro di pace e giustizia sociale.
L’ex diplomatica, con una prosa lucida e accessibile, analizza le fragilità istituzionali e le crescenti disuguaglianze che caratterizzano l’Europa, a suo dire smarrita tra crisi democratiche e poteri senza legittimità.
Il libro si distingue per la sua capacità di agire come un vero e proprio “manuale contro le imposture del potere”, come lo ha definito Roberto Scarpinato, guidando il lettore attraverso un’analisi critica della politica estera e interna, con particolare attenzione al ruolo dell’Unione Europea e alla gestione dei conflitti.
Basile non si limita a criticare, ma invoca un cambio di paradigma radicale, esortando a un ritorno ai valori umanistici e alla giustizia sociale come unici possibili “approdi” per la nostra società alla deriva.
La forza del testo risiede nell’onestà intellettuale dell’autrice, che non teme di affrontare argomenti scomodi e di mettere in discussione narrazioni consolidate. È una lettura stimolante e fondamentale per chiunque voglia comprendere le dinamiche globali e cercare alternative a un sistema che sembra aver tradito i suoi stessi popoli.
“Un approdo per noi naufraghi” è un libro che fa riflettere, scuote le coscienze e, soprattutto, ispira all’azione e alla costruzione di un mondo diverso, basato sulla cooperazione e sul ripudio della guerra.
Un’opera utile per cittadini consapevoli e per chi crede ancora nella possibilità di costruire la pace. In un’ epoca e in una Europa come le nostre rappresenta un lavoro non da poco, una boccata d’ ossigeno per i non rassegnati.
Alberto Deambrogio
26/12/2025










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