Genocidio a Gaza: giorno 865. Attacco israeliano uccide un bambino e ne ferisce un altro. 5.000 palestinesi rapiti dalle forze di occupazione e scomparsi nel nulla

Gaza – InfoPal. La situazione nella Striscia di Gaza ad essere devastante, tra bombardamenti israeliani in un cessate il fuoco continuamente violato da parte del regime di Tel Aviv, i crolli delle poche strutture ancora in piedi, le piogge e il forte vento. Nel frattempo, il mainstream ha distolto la già scarsa attenzione da Gaza, avallando un accordo di pace coloniale e a danno della popolazione indigena, e l’ha posta sugli attivisti pro-Pal in Europa e in Italia. Una vergogna nella vergogna. Nel frattempo, con il Board of Peace, il processo di colonizzazione israelo-statunitense della Striscia prosegue impunemente.

Secondo fonti locali, oggi, un bambino è stato ucciso e un altro ferito in un attacco israeliano che ha preso di mira la zona di Al-Dakhiliya a Jabalia Al-Balad, nella Striscia di Gaza settentrionale.

Il giornalista Hani Mahmoud di Al Jazeera, corrispondente dalla città di Gaza, ha dichiarato che Israele sta limitando drasticamente il flusso di aiuti e beni essenziali a Gaza, aggravando una crisi umanitaria già critica. Nonostante gli impegni presi con il cessate il fuoco di ottobre per consentire l’invio di ulteriori cibo, carburante, medicinali e materiali per ripari temporanei, tali forniture sono state in gran parte bloccate.

Scomparsi.

Dall’inizio del genocidio, Israele ha fatto sparire circa 5.000 palestinesi da Gaza, restituendo solo una piccola parte dei corpi, molti dei quali non identificati.

Le famiglie vivono nell’incertezza, piangendo i propri cari mentre il loro destino viene negato o nascosto.

Testimoni confermano che alcuni detenuti sono ancora vivi nelle carceri israeliane, ma la verità viene manipolata e nascosta, prolungando la sofferenza delle loro famiglie.

(Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).

Per i precedenti aggiornamenti:

Genocidio e pulizia etnica a Gaza

17/2/2026 https://www.infopal.it/

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