Il governo cubano mette in evidenza la solidarietà internazionale di fronte al blocco degli Stati Uniti
Più di 600 attivisti per la pace provenienti da 38 nazioni si sono radunati all’Avana. Oltre a sostenere incondizionatamente la Rivoluzione cubana, hanno fornito una significativa donazione di cibo, medicine e altri materiali essenziali per mitigare gli effetti delle misure coercitive unilaterali imposte all’isola caraibica dagli Stati Uniti. Foto: @PresidenciaCuba
In risposta all’intensificarsi del blocco statunitense, cittadini di numerosi paesi — espressi nel convoglio Our America — mantengono una mobilitazione attiva a sostegno del popolo cubano
Il Primo Ministro di Cuba, Manuel Marrero, ha sottolineato lunedì 23 marzo la validità del pensiero solidale di Fidel Castro in un contesto segnato dal sostegno di varie nazioni di fronte all’intensificazione del blocco statunitense contro l’isola caraibica.
Attraverso le sue reti sociali, il capo del governo ha ricordato il pensiero del leader della rivoluzione cubana: “Il mondo è stato solidale a Cuba ed è per questo che Cuba si sente sempre più solidale con tutti i popoli del mondo (…) e Cuba sa che con questa solidarietà continuerà a combattere e a resistere.”
L’evocazione di questa riaffermazione politica avviene nel bel mezzo dell’attuale missione internazionale Convoy Our America, un’iniziativa che riunisce attivisti di organizzazioni e parlamentari da tutto il mondo. I partecipanti hanno mobilitato risorse per mitigare l’impatto delle politiche statunitensi sul sistema sanitario e sulla vita quotidiana della popolazione cubana.
Come parte di questo sforzo, la nave Granma 2.0 dovrebbe arrivare a Cuba lunedì. È salpato venerdì scorso, 20 marzo, da Puerto Progreso in Messico diretto all’Avana, trasportando più di 30 tonnellate di assistenza solidale, raccolte grazie allo sforzo congiunto di attivisti di più di 11 paesi.
La spedizione include forniture mediche, cibo e pannelli solari volti a ridurre la crisi energetica. L’equipaggio, che include figure dell’attivismo globale, definisce questa missione non solo come una consegna di risorse, ma come un atto di internazionalismo contro le restrizioni commerciali.
Successivamente, sabato 21 marzo, le ultime due barche a vela della delegazione messicana, anch’esse appartenenti al convoglio, salparono da Isla Mujeres, nei Caraibi messicani, verso l’isola. Il gruppo di attivisti di queste imbarcazioni è riuscito a iniziare la traversata da Puerto Manglares dopo aver superato condizioni meteorologiche avverse che avevano ritardato la partenza originariamente prevista per venerdì.
Va notato che dall’inizio dell’attuale fase di restrizioni statunitensi, caratterizzata dal blocco delle forniture petrolifere da parte della Casa Bianca, il Governo del Messico ha inviato scariche di assistenza solidale a Cuba. Allo stesso modo, la presidente Claudia Sheinbaum ha confermato che questo lunedì 23 marzo partirà una nuova nave con assistenza dal territorio messicano verso la più grande delle Antille.
La missione di solidarietà con Nuestra América nasce come risposta al blocco intensificato dopo un ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump il 29 gennaio, attraverso il quale Washington minaccia di imporre dazi su beni e prodotti provenienti da paesi che forniscono petrolio a Cuba.
L’assalto dell’occupante della Casa Bianca, respinto da leader e organizzazioni in tutto il mondo, comprese le Nazioni Unite, portò a una carenza di carburante nel territorio cubano. In questo senso, cittadini di vari paesi mantengono il loro sostegno attraverso iniziative come il Convoglio Our America.
Gli organizzatori del convoglio denunciano che queste politiche hanno generato una situazione di emergenza che colpisce servizi di base come ospedali e trasporti. “L’amministrazione Trump sta soffocando Cuba, tagliando carburante, voli e rifornimenti essenziali per la sopravvivenza. È un’emergenza: ospedali senza elettricità, ambulanze senza benzina e persone malate senza medicine. Non c’è tempo da perdere. Dobbiamo agire in solidarietà con il popolo cubano“, recita il sito ufficiale della coalizione internazionale.
23/3/2026 https://www.telesurtv.net/









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