AUTONOMIA REGIONALE DIFFERENZIATA. LA PUGLIA CONTINUA AD OPPORSI
Il Consiglio dei Ministri del 27 marzo 2026, su proposta della presidente Meloni, ha deliberato di costituirsi in giudizio contro i ricorsi che le Regioni Puglia (25 febbraio 2026) ed Emilia Romagna (3 marzo 2026) in maniera separata e distinta hanno promosso presso la Corte Costituzionale in materia di autonomia differenziata. Nello specifico le due Regioni sollevano questioni di legittimità costituzionale sulla legge di bilancio 2026 e di bilancio triennale 2026-2028 (legge n. 199/2025), nelle parti relative ai livelli essenziali delle prestazioni (LEP) di alunni e studenti dell’età evolutiva in condizioni di disabilità.
Come da subito denunciato dai Comitati contro l’autonomia differenziata, la questione tocca punti di notevole criticità che vanno dalla definizone degli specifici LEP alle procedure lesive delle prerogative regionali, dalla mancanza di copertura finanziaria alla insostenibilità economica da parte delle regioni più svantaggiate. Per quanto riguarda la Puglia di fatto la legge n. 199/ 2025 realizza e normalizza la disuguaglianza di diritti di giovani resi doppiamente fragili sia dalla disabilità che dalla loro residenza nei territori più deboli, quelli meridionali.
Il quadro è reso ancora più fosco dalle manovre che ormai da mesi il governo concerta con le regioni più ricche del Nord (Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria); attraverso “intese”, infatti, il ministro Calderoli intende devolvere a queste 4 regioni le importanti funzioni della protezione civile, delle professioni, della previdenza complementare e integrativa, insieme alla “tutela della salute e coordinamento della finanza pubblica”. E lo farebbe aggirando senza pudore i rilievi e le prescrizioni della sentenza n. 192/2024 della Corte Costituzionale ed ignorando la straordinaria mobilitazione popolare dell’estate 2024, che portò alla raccolta di 1.300.000 firme contro il disegno eversivo di regionalismo predatorio.
Nei prossimi giorni la Conferenza Stato-Regioni – che già ha espresso le sue perplessità sul disegno di delega per la definizione dei LEP – dovrà esprimersi su quelle “intese”.
Il Comitato pugliese contro l’autonomia differenziata auspica una decisa e netta presa di posizione contro l’istituzionalizzazione delle disuguaglianze, di cui quegli accordi sono strumento devastante. E chiede con forza al Presidente della Regione Puglia di essere in quel contesto parte propositiva e attiva in difesa dell’interesse generale contro il
disegno scellerato che disarticola la Repubblica e segna in maniera irreversibile le sorti del Sud.
per il Comitato di Puglia “Per l’Unità della Repubblica”
Tonia Guerra
Eliseo Tambone
Per info e contatti:
perlunitadellarepubblica@gmail.com
Comitato di Puglia “Per l’Unità della Repubblica”
2/4/2026









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