Primo trimestre 2026: l’emergenza inquinamento atmosferico continua in gran parte delle città italiane

Nei primi tre mesi del 2026 molte città italiane hanno già registrato numerosi giorni con concentrazioni di inquinanti superiori alle soglie di riferimento, in particolare per il particolato.

È quanto emerge dall’aggiornamento a fine marzo 2026 dei dati del progetto Cambiamo aria. Salute e inquinamento atmosferico nelle città italiane realizzato da ISDE Italia in collaborazione con l’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile di Kyoto Club e Clean Cities Campaign, che monitora la qualità dell’aria attraverso 58 centraline di traffico e di fondo urbano in 27 città, utilizzando i dati delle reti regionali ARPA/APPA.

Poiché il periodo considerato riguarda solo il primo trimestre del 2026, l’analisi si concentra sul numero di giorni con concentrazioni giornaliere superiori alle soglie di riferimento, più che sulle medie annuali.

Le soglie considerate dal monitoraggio sono quelle previste dalla nuova direttiva europea (n. 2881/2024) sulla qualità dell’aria [che entrerà in vigore il 1° gennaio 2030] e dalle linee guida 2021 dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Per tutti e tre gli inquinanti analizzati il numero massimo di superamenti consentiti è 18 giorni all’anno secondo la normativa europea e 4 giorni all’anno secondo le raccomandazioni OMS.

Monitoraggio qualità dell’aria 2026 – confronto con i valori di riferimento per la media giornaliera – aggiornamento a fine MARZO 2026

PM10
– Valore indicato da OMS da non superare per tutelare la salute umana: media giornaliera 45 non più di 3/4 volte l’anno
– Valore limite dal 2030 stabilito dalla Direttiva Europea 2024/2881: media giornaliera 45 non più di 18 volte l’anno
.- Valore limite normativa attuale: media giornaliera 50 non più di 35 volte l’anno

PM2,5
– Valore indicato da OMS da non superare per tutelare la salute umana: media giornaliera 15 non più di 3/4 volte l’anno
– Valore limite dal 2030 stabilito dalla Direttiva Europea 2024/2881: media giornaliera 25 non più di 18 volte l’anno
.- Valore limite normativa attuale: non presente

NO2
– Valore indicato da OMS da non superare per tutelare la salute umana: media giornaliera 25 non più di 3/4 volte l’anno
– Valore limite dal 2030 stabilito dalla Direttiva Europea 2024/2881: media giornaliera 50 non più di 18 volte l’anno
.- Valore limite normativa attuale: non previsto

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VenetoPadovaFondoPD – Mandria27 272721 212176 767652 525265 65653 33
LombardiaMilanoTrafficoMI-Marche48 484841 414172 727250 505089 898922 2222
LombardiaMilanoFondoMI-Pascal Città studi36 363625 252569 696949 494978 787815 1515
PiemonteTorinoFondoTO – Rubino23 232319 191969 696948 484878 787817 1717
PiemonteTorinoTrafficoTO – Rebaudengo34 343424 242470 707047 474789 898932 3232
Emilia-RomagnaModenaFondoMO – Parco Ferrari26 262618 181865 656544 444419 19190 00
Emilia-RomagnaParmaFondoPR-Cittadella29 292919 191965 656542 424240 40400 00
LombardiaBresciaTrafficoBS – Tartaglia22 222217 171764 646441 414186 86862 22
VenetoVeronaFondoVR – Giarol Grande29 292925 252563 636340 404041 41410 00
Emilia-RomagnaBolognaFondoBO-Giardini Margherita8 885 5554 545434 343423 23230 00
LombardiaBresciaFondoBS – Villaggio Sereno30 303025 252549 494931 313131 313111 1111
LombardiaBergamoFondoBG-Meucci25 252515 151531 313130 303045 45451 11
Emilia-RomagnaBolognaTrafficoBO-Porta San Felice22 222216 161658 585830 303078 78783 33
VenetoMestre (VE)FondoVE – Parco Bissuola15 151513 131347 474727 272743 43432 22
VenetoVicenzaFondoVI – Quartiere Italia32 323227 272729 292926 262660 60601 11
Trentino Alto-AdigeTrentoFondoTN – Parco S. Chiara5 551 1158 585824 242463 63638 88
UmbriaTerniFondoTR – Le Grazie8 885 5553 535321 21214 440 00
CampaniaNapoliTrafficoNA-Ente Ferrovie14 141410 101039 393920 202060 606022 2222
UmbriaTerniTrafficoTR – Carrara5 554 4449 494916 161620 20200 00
MarcheAnconaTrafficoAN – Stazione FF6 663 3339 393914 141471 71713 33
ToscanaPratoFondoPO-Roma6 663 3344 444413 131321 21210 00
AbruzzoPescaraTrafficoPE – Firenze1 111 1147 474713 131357 57571 11
Friuli Venezia-GiuliaTriesteFondoTS – piazzale Rosmini3 332 2228 282811 111135 35356 66
AbruzzoPescaraFondoPE – D’Annunzio0 000 0041 414110 101017 17170 00
ToscanaPratoTrafficoPO-FerruccI3 333 3333 33339 9946 46463 33
MarcheAnconaFondoAN – Cittadella6 665 5513 13139 9910 10101 11
PugliaBariFondoBA – Kennedy1 110 0033 33338 8840 40400 00
LazioRomaFondoRoma-Cinecitta4 440 0034 34346 6650 50500 00
ToscanaFirenzeFondoFI-Bassi2 222 2226 26265 5520 20200 00

Cliccando sulla intestazione è possibile ordinare la tabella per qualsiasi colonna sia in modo decrescente che crescente

N.B. i dati rilevati dalle stazioni di monitoraggio delle ARPA sono soggetti a vari livelli di validazione, per cui quelli definitivi (annuali= possono differire da quanto pubblicato quotidianamente

I dati relativi alla Stazione Fi-Gramsci-Lavagnini sono relativi per gennaio e febbraio a FI-Gramsci e da marzo compreso in poi a FI-Lavagnini, in quanto Fi-Gramsci è stata sospesa da metà marzo per i lavori della tranvia T3 e Fi-Lavagnini (stazione di traffico sui viali di Circonvallazione cone Fi-Gramsci) attivata da metà febbraio

I dati per il PM2,5 della stazione VE-Parco Bissuola sono aggiornati a fine novembre in quanto rilevati con sistema gravimetrico che comporta analisi di laboratorio

Tabella: Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile Clean Cties Campaign-Kyoto Club in collaborazione con ISDE ItaliaFonte: SNPA: ARPA Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, FVG, Emilia-Romagna, Toscana. Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna; APPA TrentoScaricare i datiCreato con Datawrapper

PM10: superamenti già oltre i limiti annuali in alcune città

Per il PM10 la soglia giornaliera di riferimento è 45 µg/m³, rispetto ai 50 µg/m³ della normativa attualmente in vigore.

I dati mostrano che, in diverse città, il numero di giorni con concentrazioni superiori a questa soglia è già molto elevato dopo appena due mesi. Tra i casi più evidenti:

  • Milano – stazione MI-Marche48 giorni oltre i 45 µg/m³ e 41 sopra il limite attuale di 50 µg/m³, già ben oltre il limite annuo di 18 superamenti previsto dalla direttiva UE;
  • Verona – stazione Corso Milano43 giorni oltre i 45 µg/m³ e 40 sopra il limite attuale di 50 µg/m³;
  • Modena – stazione Giardini40 giorni oltre i 45 µg/m³ e 35 sopra il limite attuale di 50 µg/m³;
  • anche città come Venezia, Vicenza, Brescia, Torino, Padova, Parma, Bergamo e Bologna registrano un numero di giorni di superamento dei limiti giornalieri superiori a quanto stabilito dalla normativa europea per tutto l’anno;
  • la situazione è sostanzialmente analoga a quella dello scorso anno nello stesso periodo (confronto PM10 2025-2026).

La soglia OMS di 4 giorni di superamento all’anno del limite giornaliero risulta superata già entro marzo in tutte le città.

PM10 riepilogo mensile media giornaliera – aggiornamento fine MARZO 2026

– Valore indicato da OMS da non superare per tutelare la salute umana: media giornaliera 45 μg/m3 non più di 3/4 volte l’anno
media annua <15 μg/m3

– Valore limite dal 2030 stabilito dalla Direttiva Europea 2024/2881: media giornaliera 45 μg/m3 non più di 18 volte l’anno
media annua <20 μg/m3

.- Valore limite normativa attuale: media giornaliera 50 μg/m3 non più di 35 volte l’anno
media annua <40 μg/m3

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LombardiaMilanoTrafficoMI-Marche4626948 484841 4141
VenetoVeronaTrafficoVR – Corso Milano469243 434340 4040
Emilia-RomagnaModenaTrafficoMO – Giardini417740 404035 3535
VenetoMestre (VE)TrafficoVE- Tagliamento409835 353527 2727
VenetoVicenzaFondoVI – Quartiere Italia398132 323227 2727
VenetoVicenzaTrafficoVI – San Felice408533 333326 2626
LombardiaMilanoFondoMI-Pascal Città studi3825636 363625 2525
LombardiaBresciaFondoBS – Villaggio Sereno428530 303025 2525
VenetoVeronaFondoVR – Giarol Grande378529 292925 2525
PiemonteTorinoTrafficoTO – Rebaudengo387234 343424 2424
VenetoPadovaTrafficoPD – Arcella4011834 343422 2222
Emilia-RomagnaParmaTrafficoPR-Montebello366931 313122 2222
VenetoPadovaFondoPD – Mandria3710527 272721 2121
PiemonteTorinoFondoTO – Rubino347523 232319 1919
Emilia-RomagnaParmaFondoPR-Cittadella356729 292919 1919
LombardiaBergamoTrafficoBG-Garibaldi336924 242418 1818
Emilia-RomagnaModenaFondoMO – Parco Ferrari347226 262618 1818
LombardiaBresciaTrafficoBS – Tartaglia347522 222217 1717
VenetoVeneziaFondoVenezia – Sacca Fisola328820 202016 1616

N.B. i dati rilevati dalle stazioni di monitoraggio delle ARPA sono soggetti a vari livelli di validazione, per cui quelli definitivi (annuali) possono differire da quanto pubblicato quotidianamente

I dati relativi alla Stazione Fi-Gramsci-Lavagnini sono relativi per gennaio e febbraio a FI-Gramsci e da marzo compreso in poi a FI-Lavagnini, in quanto Fi-Gramsci è stata sospesa da metà marzo per i lavori della tranvia T3 e Fi-Lavagnini (stazione di traffico sui viali di Circonvallazione cone Fi-Gramsci) attivata da metà febbraio

Tabella: Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile Clean Cities Campaign – Kyoto Club in collaborazione con ISDE ItaliaFonte: SNPA: ARPA Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, FVG, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna; APPA TrentoScaricare i datiCreato con Datawrapper

PM2,5: molte città già oltre i limiti previsti dalla Direttiva UE per tutto l’anno

Per il PM2,5, inquinante più critico per la salute umana in quanto penetra più a fondo nell’apparato respiratorio, le soglie giornaliere considerate, che attualmente non sono previste nella normativa in vigore, sono:

  • 25 µg/m³ per la direttiva europea
  • 15 µg/m³ per le linee guida OMS

anche in questo caso con un massimo rispettivamente di 18 e 4 giorni di superamento annui.

I grafici mostrano che:

  • stazioni di monitoraggio di Padova, Milano, Torino, Modena, Parma, Brescia, Verona, Vicenza e Bologna  registrano oltre 30 giorni con valori superiori a 25 µg/m³, cioè hanno già violato il limite annuo (massimo 18 giorni) previsto dalla Direttiva UE;
  • tutte le città superano il valore raccomandato dall’OMS, in alcuni casi (Padova, Milano, Torino, Brescia, Modena, Parma, Verona) per più di 60 giorni dei 90 trascorsi dall’inizio dell’anno;
  • la situazione è sostanzialmente analoga a quella dello scorso anno nello stesso periodo (confronto PM2,5 2025-2026).

PM2,5 riepilogo mensile media giornaliera – aggiornamento fine MARZO 2026

– Valore indicato da OMS da non superare per tutelare la salute umana: media giornaliera 15 μg/m3 non più di 3/4 volte l’anno
media annua <5 μg/m3

– Valore limite dal 2030 stabilito dalla Direttiva Europea 2024/2881: media giornaliera 25 μg/m3 non più di 18 volte l’anno
media annua <10 μg/m3

.- Valore limite normativa attuale: media giornaliera limite non previsto
media annua <25 μg/m3

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VenetoPadovaFondoPD – Mandria309576 767652 5252
LombardiaMilanoTrafficoMI-Marche3220872 727250 5050
LombardiaMilanoFondoMI-Pascal Città studi2711569 696949 4949
PiemonteTorinoFondoTO – Rubino287469 696948 4848
PiemonteTorinoTrafficoTO – Rebaudengo286070 707047 4747
Emilia-RomagnaModenaFondoMO – Parco Ferrari266265 656544 4444
Emilia-RomagnaParmaFondoPR-Cittadella245265 656542 4242
LombardiaBresciaTrafficoBS – Tartaglia256664 646441 4141
VenetoVeronaFondoVR- Giarol Grande266363 636340 4040
Emilia-RomagnaBolognaFondoBO-Giardini Margherita215454 545434 3434
LombardiaBresciaFondoBS – Villaggio Sereno316749 494931 3131
LombardiaBergamoFondoBG-Meucci204955 555530 3030
Emilia-RomagnaBolognaTrafficoBO-Porta San Felice205158 585830 3030
VenetoMestre (VE)FondoVE – Parco Bissuola308347 474727 2727
VenetoVicenzaFondoVI – Quartiere Italia376629 292926 2626
Trentino Alto-AdigeTrentoFondoTN – Parco S. Chiara194458 585824 2424
UmbriaTerniFondoTR – Le Grazie196453 535321 2121
CampaniaNapoliTrafficoNA-Ente Ferrovie1914039 393920 2020
UmbriaTerniTrafficoTR – Carrara185349 494916 1616
MarcheAnconaTrafficoAN – Stazione FF176739 393914 1414
ToscanaPratoFondoPO-Roma189544 444413 1313

N.B. i dati rilevati dalle stazioni di monitoraggio delle ARPA sono soggetti a vari livelli di validazione, per cui quelli definitivi (annuali= possono differire da quanto pubblicato quotidianamente

I dati relativi alla Stazione Fi-Gramsci-Lavagnini sono relativi per gennaio e febbraio a FI-Gramsci e da marzo compreso in poi a FI-Lavagnini, in quanto Fi-Gramsci è stata sospesa da metà marzo per i lavori della tranvia T3 e Fi-Lavagnini (stazione di traffico sui viali di Circonvallazione cone Fi-Gramsci) attivata da metà febbraio

I dati per il PM2,5 della stazione VE-Parco Bissuola sono aggiornati a fine novembre in quanto rilevati con sistema gravimetrico che comporta analisi di laboratorio

Tabella: Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile Clean Cities Campaign – Kyoto Club in collaborazione con ISDE ItaliaFonte: SNPA: ARPA Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, FVG, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna; APPA TrentoScaricare i datiCreato con Datawrapper

NO₂: livelli elevati nelle stazioni di traffico

Il monitoraggio evidenzia criticità anche per il biossido di azoto (NO₂), inquinante fortemente legato alle emissioni dei veicoli.

Le soglie giornaliere considerate, anche in questo caso non previste dalla normativa vigente, sono:

  • 50 µg/m³ per la direttiva europea
  • 25 µg/m³ per le linee guida OMS

con un massimo rispettivamente di 18 e 4 superamenti annui.

Dai dati emerge che:

  • in molte centraline di traffico si registrano numerosi giorni oltre i 50 µg/m³: il numero massimo di giorni di superamento previsto dalla norma UE è già stato superato a fine marzo a Palermo, Torino, Genova, Milano e Napoli;
  • in quasi tutte le stazioni di monitoraggio si registrano numerosissimi superamenti del valore giornaliero di 25 µg/m³ raccomandato dall’OMS per tutelare la salute umana; addirittura a Torino, Milano, Roma, Catania, Brescia, Bergamo, Vicenza, Modena e Verona per oltre 80 dei 90 giorni trascorsi dall’inizio dell’anno; solamente a Reggio Calabria non è superato il limite annuale previsto dalle Linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità;
  • si registrano variazioni anche sensibili in aumento o diminuzione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, probabilmente in ragione delle specifiche situazioni legate alla mobilità nelle diverse città (confronto NO2 2025-2026).

NO2 – riepilogo mensile media giornaliera – aggiornamento a fine MARZO 2026

– Valore indicato da OMS da non superare per tutelare la salute umana: media giornaliera 25 μg/m3 non più di 3/4 volte l’anno
– media annua <10 μg/m3

– Valore limite dal 2030 stabilito dalla Direttiva Europea 2024/2881: media giornaliera 50 μg/m3 non più di 18 volte l’anno
– media annua <20 μg/m3

.- Valore limite normativa attuale: media giornaliera limite non previsto
– media annua 40 μg/m3

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PA – DI Blasi467480 808044 4444
TO – Rebaudengo477189 898932 3232
GE – Corso Europa417872 727227 2727
GE – Via Buozzi437679 797926 2626
MI-Marche466489 898922 2222
NA-Ente Ferrovie367460 606022 2222
TN – Via Bolzano396976 767618 1818
FI-Gramsci-Lavagnini386772 727218 1818
TO – Rubino407178 787817 1717
BG-Garibaldi407384 848417 1717
MI-Pascal Città studi386678 787815 1515
VE – Sacca Fisola467525 252515 1515
CT – Viale Vittorio Veneto395987 878715 1515
BS – Villaggio Sereno436131 313111 1111
TN – Parco S. Chiara345763 63638 88
VE – Rio Novo316264 64647 77
TS – piazzale Rosmini236135 35356 66
VE- Tagliamento336072 72725 55
VI – San Felice375882 82825 55
ME – Boccetta296055 55554 44

N.B. i dati rilevati dalle stazioni di monitoraggio delle ARPA sono soggetti a vari livelli di validazione, per cui quelli definitivi (annuali= possono differire da quanto pubblicato quotidianamente

Tabella: Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile Clean Cities Campaign – Kyoto Club in collaborazione con ISDE ItaliaFonte: ARPA competenti per territorioScaricare i datiCreato con Datawrapper

Un inizio d’anno che conferma la criticità dell’inquinamento urbano

L’aggiornamento dei dati a fine marzo 2026 conferma quindi che i mesi invernali restano il periodo più critico per la qualità dell’aria nelle città italiane, soprattutto nelle aree del Nord e della Pianura Padana, dove condizioni meteorologiche sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti favoriscono l’accumulo di particolato.

Il progetto Cambiamo aria aggiorna periodicamente i dati per monitorare l’andamento dell’inquinamento urbano e valutare la distanza tra la situazione attuale e gli obiettivi fissati dalle nuove politiche europee e dalle raccomandazioni sanitarie internazionali.

I dati dei primi tre mesi del 2026 indicano che in diverse città una quota significativa dei superamenti annuali consentiti è stata già raggiunta o superata, segnalando la necessità di interventi più incisivi per ridurre le emissioni nelle aree urbane.

DATI ANNO 2026 – giornalieri e riepilogativi per città

5/4/2026 https://www.isdenews.it/

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