Porta di Gerusalemme, demolizioni di Tulkarm – Attacchi e incursioni di coloni che attraversano la Cisgiordania

Civili palestinesi detenuti dalle forze di occupazione israeliane durante un’incursione nell’area di Nablus. (Foto: Social Media)

I coloni illegali installano cancelli a Gerusalemme mentre demolizioni, sparatorie, raid e attacchi si intensificano in tutta la Cisgiordania, ferendo palestinesi e limitando la mobilità.

Sviluppi chiave

  • I coloni illegali installano un cancello a Gerusalemme mentre demolizioni e restrizioni si intensificano in tutta la Cisgiordania.
  • Le forze di occupazione israeliane effettuano raid, sparatorie e demolizioni, ferendo palestinesi e detenendo residenti.
  • Gli attacchi illegali dei coloni si intensificano in Nablus e Gerusalemme, colpendo le comunità sotto la protezione delle forze di occupazione israeliane.

Le violazioni israeliane in tutta la Cisgiordania occupata e Gerusalemme si sono intensificate lunedì, con una serie di incidenti che coinvolgono coloni illegali e forze di occupazione israeliane segnalati in diverse aree.

Gli sviluppi sono andati da nuove restrizioni imposte nella Città Vecchia di Gerusalemme a demolizioni, sparatorie e raid in tutta la Cisgiordania occupata, oltre a ripetuti attacchi da parte di coloni illegali contro le comunità palestinesi.

I cancelli sono tornati

I coloni israeliani illegali hanno installato lunedì un cancello di ferro tra il Mercato dei Mercanti di Cotone e il Cancello di Ferro nella Città Vecchia di Gerusalemme occupata, alimentando timori riguardo alle nuove restrizioni imposte ai palestinesi.

Il Governatorato di Gerusalemme ha dichiarato che il cancello è stato eretto vicino all’Associazione Giovanile della Città Vecchia, adiacente al Cortile Zorba, un sito precedentemente occupato dai coloni, descrivendo il trasferimento come un tentativo di modificare il carattere storico dell’area.

L’installazione ha limitato i movimenti dei residenti, mentre i coloni hanno svolto rituali religiosi nell’area. I residenti hanno fatto appello alla polizia israeliana per rimuovere il cancello, ma le autorità hanno negato la responsabilità e non hanno preso alcuna prova.

Demolizioni a Tulkarm

Le forze di occupazione israeliane hanno demolito lunedì una casa palestinese e una struttura commerciale nel villaggio di Shufa, a sud-est di Tulkarm, citando la mancanza di permessi di costruzione.

Fonti locali hanno riferito che bulldozer israeliani, accompagnati da veicoli corazzati e unità di fanteria, hanno assaltato il villaggio, isolato l’area ed eseguito le demolizioni.

Le strutture distrutte includevano una struttura commerciale utilizzata come garage e officina di ricambi di proprietà di Yasser Al-Shoufany, una casa a due piani appartenente ad Anas Hamed e la fondazione di un edificio residenziale di 300 metri quadrati.

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Lavoratori Attaccati

In a separate incident near occupied Jerusalem, two Palestinian workers were injured after Israeli forces opened fire on them as they attempted to cross the separation wall in the Wadi al-Hummus area.

Il Governatorato di Gerusalemme ha dichiarato che altri tre lavoratori sono stati detenuti, mentre le identità e le condizioni mediche dei feriti restano sconosciute.

Incursioni su Nablus, Ramallah

Violenze da parte di coloni israeliani sono state segnalate in più località a sud e a est di Nablus, lasciando almeno due palestinesi feriti.

Le forze di occupazione israeliane hanno effettuato una serie di incursioni in diversi villaggi della Cisgiordania settentrionale, prendendo di mira aree nei governatorati di Nablus e Ramallah.

Sono state segnalate incursioni a Burqa, Duma, Qabalan e Awarta, dove i soldati hanno trattenuto residenti e saccheggiato negozi commerciali.

Nell’area di Ramallah, le forze israeliane hanno fatto irruzione ad al-Mughayyir e allestito posti di blocco militari lungo la strada Yabrud-Silwad, interrompendo i movimenti.

Nel frattempo, nell’ash-Sharqiya di Al-Lubban, le forze israeliane hanno sequestrato sei veicoli dopo aver assaltato il villaggio, chiudendo l’ingresso principale e ostruendo il traffico.

I villaggi a nord-est di Ramallah continuano ad affrontare ripetute incursioni, posti di blocco e restrizioni ai movimenti.

https://www.palestinechronicle.com/shot-through-his-chest-palestinian-killed-as-settler-violence-sweeps-west-bank/embed/#?secret=VAfoHeu0Xm#?secret=LrEfKnPbIZ

Khan al-Ahmar preso di mira

I coloni israeliani, sotto la protezione delle forze di occupazione israeliane, assaltarono il villaggio di Khan al-Ahmar a est di Gerusalemme occupata.

Fonti locali hanno detto che i coloni hanno tentato di provocare e aggredire i residenti. Il villaggio, insieme ad altre comunità beduine della zona, affronta ripetute incursioni legate agli sforzi di espansione degli insediamenti.

Studenti Attaccati

Diversi studenti sono stati soffocati dopo che le forze israeliane hanno lanciato gas lacrimogeni e granate stordenti vicino a una scuola a um al-Khair, a Masafer Yatta, a sud di Hebron.

Attivisti locali hanno dichiarato che l’incidente è seguito al blocco della strada principale per la scuola da parte dei coloni, impedendo l’accesso a studenti e residenti.

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Violenza in Cisgiordania

Dall’inizio del genocidio di Gaza il 7 ottobre 2023, la violenza nella Cisgiordania occupata è aumentata drasticamente. L’OCHA ha registrato 1.001 palestinesi uccisi, inclusi 213 bambini, tra ottobre 2023 e ottobre 2025, con decine di altri uccisi nel 2026, portando il totale ben oltre mille.

Gli stessi dati mostrano che oltre 5.600 palestinesi sono stati sfollati, incluse intere comunità, in mezzo all’escalation delle operazioni israeliane e alla violenza illegale dei coloni.

La campagna di detenzione si è ampliata parallelamente. Le istituzioni palestinesi per prigionieri riportano circa 21.000 arresti da ottobre 2023, inclusi bambini e donne, mentre più di 9.600 palestinesi rimangono nelle prigioni israeliane, tra cui migliaia detenuti amministrativamente senza accuse né processo.

L’OHCHR ha inoltre documentato almeno 90 morti in custodia israeliana durante questo periodo.

(PC, WAFA, QNN, Media Palestinese)

13/4/2026 https://www.palestinechronicle.com/

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