Palantir: se ne parla troppo poco
di Rita Vittori
Ultimamente il nome di Palantir viene citato in alcune trasmissioni e anche nei telegiornali: ma non viene spiegato bene cos’è e perché si delinea un pericolo per tutti noi. Senza creare allarmismi bisogna invece essere consapevoli dell’evoluzione dei sistemi di controllo in nome della Difesa.
Infatti non solo gli Stati Uniti ma anche l’Italia dal 2015 ha stipulato accordi e contratti per acquisire licenze e funzionalità del software PALANTIR GOTHAM.
Che cos’è Palantir
Palantir Technologies è un’azienda statunitense fondata nel 2003 che produce software per analizzare e integrare grandi quantità di dati trasformandoli in informazioni fruibili per governi e grandi aziende.
Fondata nel 2003 insieme ad altri – dal miliardario Peter Thiel, che ha finanziato la campagna presidenziale di Trump del 2016, e, guarda caso, dopo un ordine esecutivo firmato da Trump a marzo 2026 – Palantir (di cui Trump ha acquistato un pacchetto di azioni) ha ottenuto contratti con il Pentagono, ICE e altre agenzie federali, e un appalto decennale da dieci miliardi con l’esercito.
Vende cioè infrastrutture ai privati e agli apparati statali per connettere insieme informazioni già raccolte, rendendole leggibili e adatte per prendere decisioni sulla sorveglianza e il controllo del territorio. Alla fine possiamo dire che vende apparati decisionali pronti a essere usati.
I due prodotti principali sono Foundry – dedicata alle imprese private – e Gotham, indirizzati alle agenzie governative, alle Forze dell’ordine e agli eserciti, settore sempre più importante per Palantir. Infatti i sistemi come Gotham, Foundry e Maven vengono impiegati per mappare scenari operativi, integrare dati satellitari, tracciare potenziali minacce e guidare le decisioni strategiche e tattiche delle Forze armate.
Leggiamo su il Post:
«Una delle principali accuse rivolte all’azienda è proprio quella di usare i cosiddetti big data (l’analisi di enormi moli di dati), le AI e le tecnologie per la sorveglianza per predire i crimini e chi li compirà. Questo tipo di operazioni, svolte soprattutto usando il software Gotham, avvengono senza alcun tipo di trasparenza e tutela nei confronti delle persone coinvolte, che spesso vengono “flaggate” (cioè segnalate) dall’algoritmo sulla base del loro profilo etnico o religioso».
Palantir e le guerre
Se le guerre cambiano profilo, una buona parte la dobbiamo proprio a questa azienda.
Esse si basano sulla rapidità delle decisioni prodotte dalla raccolta e analisi dei dati che si avvalgono della intelligenza artificiale. Da ciò deriva la scelta degli obiettivi militari, condizionata dal software che ha fornito i dati e sviluppato l’analisi dei dati stessi.
Dunque, la supremazia militare deriva dagli strumenti posseduti per affrontare con velocità e precisione queste fasi – raccolta dati, analisi degli stessi, definizione degli obiettivi da colpire.
«Lo stesso schema si ripete nel settore militare, dove Palantir funge da tessuto connettivo per l’identificazione di bersagli in tempo reale. Le operazioni condotte in teatri complessi come l’Ucraina o il Medio Oriente hanno evidenziato come l’integrazione di flussi video provenienti da droni, intercettazioni radio, immagini satellitari e dati geospaziali consenta di tracciare dirigenti nemici e coordinare attacchi con una rapidità che annulla i tempi di reazione dell’avversario».
Prendiamo il caso dell’Ucraina.
Attraverso la piattaforma Gotham dal 2022 Palantir riesce a far scegliere al governo ucraino obiettivi militari impiegandoci minuti invece che giorni.
Infatti le sue piattaforme software vengono utilizzate per mappare le posizioni russe, elaborare strategie di difesa, ottimizzare la logistica e integrare l’uso dei droni, rendendo l’Ucraina un laboratorio per la guerra tecnologica.
Vediamo i contatti con Israele
Dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023, Palantir ha stretto un’alleanza strategica con il Ministero della Difesa israeliano e precisamente a gennaio 2024 per fornire tecnologie a supporto delle operazioni belliche, affermando che la propria tecnologia è orientata a sostenere le missioni di difesa.
Questa alleanza è stata duramente criticata da molte organizzazioni umanitarie, tra cui Amnesty International, Medici Senza Frontiere e BDS.
Leggiamo con profonda angoscia:
«Il contenuto di questa partnership e la tecnologia che la riguarda sono segreti. Ma diverse testate hanno ipotizzato che l’Idf utilizzi sistematicamente almeno tre software. “Where’s Daddy?”, che traccia gli individui presi di mira fino alle loro case, dove intere famiglie possono poi essere bombardate.“Lavender”, che assegna ai residenti di Gaza un punteggio numerico sulla probabilità che facciano parte di un gruppo armato e li contrassegna come potenziali bersagli; e “Habsora” (il vangelo), che automatizza l’elaborazione dei dati di sorveglianza e genera elenchi di obiettivi da assassinare. Palantir ha negato tutto, sostenendo che questi software fossero già di proprietà del Idf. Ma il suo nome appare diverse volte nel rapporto della relatrice speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese»
E in Iran cosa succede?
Diciamo che la guerra in Iran fa ricca Palantir.
Infatti il Dipartimento della Difesa statunitense in quattro mesi ha raddoppiato l’utilizzo del sistema Marven, aumentando i suoi ricavi su base annua in modo vertiginoso.
Il conflitto segna anche il primo utilizzo sul campo di battaglia di modelli di intelligenza artificiale generativa “di frontiera”, con strumenti di intelligenza artificiale ampiamente utilizzati dai civili – dagli impiegati ai medici e agli studenti – che aiutano i comandanti a interpretare i dati, pianificare le operazioni e fornire feedback in tempo reale durante il combattimenti.
Si legge sul sito Cybersicurity
«Nei primi giorni del conflitto sarebbero stati identificati e colpiti oltre 2.000 obiettivi, evidenziando la capacità del sistema di accelerare drasticamente la cosiddetta kill chain. Tuttavia, l’affidabilità non è assoluta: episodi di targeting errato, attribuiti a dati non aggiornati, mostrano i limiti di un processo decisionale fortemente automatizzato».
Ma molti sono i dubbi:
«Il bombardamento di una scuola elementare femminile a Minab, nell’Iran meridionale, illustra ulteriormente i rischi letali di obiettivi generati rapidamente o controllati in modo improprio, sebbene non sia ancora chiaro se e in che misura i sistemi di IA siano stati coinvolti in quell’operazione».
In Italia
Oltre a mettere radici negli Stati Uniti, anche in Europa e in Italia Palantir comincia ad allargarsi. Ha già una sua sede operativa a Roma dove si stanno svolgendo trattative «secretate» dal 2024 (mentre Palazzo Chigi spinge per procedere con regolari bandi di gare d’appalto) con il Governo Meloni. Il fine è sempre lo stesso: rendere più moderne le infrastrutture di sicurezza nazionale e servizi segreti.
Ciò che inquieta è che il software Gotham (che sembra essere al centro delle trattative) sarebbe stato usato dall’Ice per identificare e localizzare negli Stati Uniti le persone da deportare, per catturare Maduro (il presidente del Venezuela) e per uccidere la guida suprema Ali Khamenei in Iran.
«A questo si aggiunge anche il pericolo che i dati gestiti da Palantir potrebbero finire nelle mani degli Stati Uniti. Come ha svelato il sito d’informazione Republik, l’esercito svizzero avrebbe rifiutato di comprare i programmi dell’azienda per timore di passaggi di informazioni alla Cia, perché l’uso del software di Thiel e Karp aumenterebbe il rischio di perdere la sovranità sui dati, con forti implicazioni per la sovranità nazionale»
Non dimentichiamo che Thiel è stato a Roma a marzo per un ciclo di quattro conferenze riservate intitolate Biblical Antichrist. Lo scalpore suscitato da questi incontri riguardano una visione teologica e politica delineata dallo stesso Thiel in cui l’Anticristo rappresenta tutto ciò che ostacola il progresso scientifico e tecnologico dell’umanità, identificando come possibili «anticristi» l’Unione Europea, la Cina, Papa Leone X e persino Greta Thunberg.
Da ciò si evince una posizione politica marcatamente totalitaria, contraria a tutte le libertà individuali. Secondo la sua visione il potere nel futuro sarà incarnato da un soggetto forte in grado di possedere potenza tecnologica e volontà di predominare sulle altre nazioni.
Chi sono i nemici? Ovviamente la democrazia, il pacifismo, il pluralismo e l’inclusione.
Riflettiamoci.
25/5/2026 https://serenoregis.org/








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