La pistola Taser a Milano ? Non è ancora deciso…
Difficile “dibattito” nel consiglio comunale a Milano; assente il sindaco che ha proposto la delibera per
“sdoganare” la pistola; nessuna decisione definitiva in quanto gli emendamenti presentati dalla
maggioranza consiliare hanno indotto la necessità di un aggiornamento; compatto il centro destra per un sì
acritico; contrarietà significativa da una parte dell’area di centrosinistra con la quale riteniamo utile cercare
di entrare in sinergia, se gli interlocutori saranno disponibili; come già detto la stessa maggioranza consiliare
ha presentato emendamenti alla cui approvazione molti hanno dichiarato di subordinare il sì definitivo; ma
c’è una area , significativa, di no : Europa verde (certamente tutto il gruppo e non solo il consigliere che è
intervenuto); dissenso esplicito da parte di due consigliere del PD e di un consigliere del gruppo misto; due
consiglieri, sempre del PD, non lo hanno dichiarato apertamente ma, se abbiamo capito bene, paiono
orientati a votare contro ed hanno comunque fatto osservazioni molto importanti ; d’altra parte sia il
presidente della commissione che ha seguito la istruttoria sia il consigliere Fumagalli pur dichiarando il voto
favorevole hanno espresso forti perplessità;
intendiamo cercare il dialogo e la collaborazione con quanti hanno espresso dubbi significativi e comunque
in particolare con si è espresso in maniera chiara per il no : secondo l’ ordine cronologico degli interventi
Tommaso Gorini ,Natascia Tosoni, Monica Romano, Enrico Fedreghini ; tutti sulla stessa lunghezza d’onda: la
pistola taser “non risolve” nessun problema di ordine pubblico e anzi peggiora la situazione; ci pare
comunque che il dissenso sia andato ben oltre i no espliciti e probabilmente si potrebbe arrivare ad una
soluzione ragionevole di moratoria d lunga durata attivando confronti, collaborazioni e scambi di esperienze
con altri comuni (da Bologna a Bari) come peraltro suggerito dal consigliere Gorini; uno degli elementi più
critici emersi sta nel fatto che in verità non si è “sperimentato” in maniera adeguata; vien da dire: meglio
così… pare di capire che la pistola taser non sia stata mai usata dal vigili dunque il presunto effetto positivo
(non dimostrato secondo lo stesso presidente della commissione che ha gestito la istruttoria) sarebbe stato
alla fine una sorta di “effetto placebo” (diciamo noi ottenibile anche con pistole taser giocattolo) ; né la
“sperimentazione” ha mostrato minore incidenza di eventi traumatici ai danni dei vigili né la pistola è stata
data in dotazione nelle ore serali e notturne che sono quelle più a rischio di quell’uso “improprio” che i
fautori della ritengono, erroneamente, evitabile; più d’uno tra i consiglieri ha sottolineato che in verità non
esiste un orientamento unanimemente favorevole tra i vigili e che ancora più evidentemente, non è stata
presa in debita anzi in nessuna considerazione la condizione a rischio dei potenziali “taserati”;
certo sorprende che, salvo la esplicita e “pesante” presa di posizione della comunità LGBT, l’avvio del
dibattito a palazzo Marino non sia stato accompagnato da contestazioni fuori dal “palazzo” ma,
evidentemente, il tempo per esprimere contrarietà da parte dei cittadini non è affatto scaduto;
concorre all’equilibrio precario ma, al momento, obiettivamente, maggioritario (in consiglio) a favore della
pistola una “illusione” pericolosa che fa venire in mente i tempi in cui le lobbies propagandavano “l’uso
sicuro dell’amianto” ; una propaganda che ha fatto migliaia di morti; sì : è emersa una tesi a sostegno
dell’analogo “uso sicuro della pistola taser”; certi interventi come quello del consigliere Fumagalli ad un
certo punto pareva doversi concludere con il no a partire da una serie di dati citati ed attinti da un
documento redatto dalla azienda sanitaria di Milano; dati obiettivi relativi al profilo abituale o frequente
delle coorti delle persone vittime del taser (40% dei casi pazienti psichiatrici); valutazioni obiettive che fanno
sottintendere che la professsionalità di chi dovrà decidere se lanciare i dardi o no deve essere talmente alta
da includere grandi capacità diagnostico-differenziali, grande capacità e tempestività nel leggere e intuire
l’anamnesi del soggetto che sta per essere colpito , capacità magari veicolate dalla AI (capace di scambiare
per dinamitardo un soggetto la cui mimica facciale è invece segno di mal di stomaco) ,AI tuttavia e quindi
non sufficiente che necessita dunque di essere supportata da una buona palla di cristallo per predire il
futuro;
il consigliere Fumagalli ha concluso in maniera del tutto incoerente con le premesse pronunciandosi per il si;
la pistola taser è e rimarrà sempre un “crimine di pace “ ed uno strumento di tortura anche perché usata “al
buio” contro soggetti la cui eventuale vulnerabilità è di fatto INCONOSCIBILE
condividiamo le parole pronunciate da Gorini, Tosoni, Romano e Fedreghini ma riteniamo che di fatto che le
posizioni da loro espresse non siano così minoritarie nel consiglio comunale di Milano e che ci siano dunque
le condizioni per un “ripensamento” generale;
i problemi veri sono :
in primis la prevenzione del disagio materiale e psicosociale ;
poi quindi la capacità, nel momento in cui il disagio deborda verso condotte etero o autoaggressive, il saper
gestire e contenere la violenza con il minor impatto fisico e psicologico possibile; il tema ovviamente
riguarda tutte le polizie e non solo la polizia urbana; ma finché ci saranno “forse dell’ordine” che volendo
“far lacrimare” gruppi di manifestanti (discuteremo poi anche delle sostanze usate per far lacrimare)
spareranno candelotti ad altezza d’uomo con gli effetti che abbiamo visto a Bologna soprattutto il 2 ottobre
2025 , o spareranno 13 colpi di pistola per fermare, uccidendolo, un ragazzo egiziano come è accaduto a
Villa Verucchio nel 2024, non potremmo non chiederci : le “forse dell’ordine” non dovrebbero fare la
“valutazione del rischio” prima di ogni loro intervento ?
O la perdita di un occhio di una ragazza che manifesta contro il genocidio del popolo palestinese viene
ritenuto un messaggio “utile” del tipo : era meglio che te ne stavi a casa?
Vito Totire, medico del lavoro/psichiatra, portavoce Centro “F.Lorusso “

via Polese 30 40122 Bologna
Bologna, 9.6.2026









Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!