Contro l’avanzata del fascismo in America Latina
Manifesto internazionale.
In questo anno 2026, Cuba è stata accusata di rappresentare una minaccia “straordinaria e insolita” per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, di ospitare organizzazioni terroristiche e di acquistare armi offensive, senza che venisse presentata alcuna prova. È stato persino riesumato e manipolato un fatto risalente a 30 anni fa per fabbricare un’accusa penale contro il generale Raúl Castro Ruz.
Al costante sabotaggio economico che gli Stati Uniti praticano da 67 anni si sono aggiunti il blocco totale delle importazioni di qualsiasi tipo di combustibile e le pressioni affinché le imprese di paesi terzi abbandonino le loro attività sull’isola, con la conseguenza che da Cuba se ne sono andate, tra le altre, compagnie aeree, compagnie di navigazione e società di gestione alberghiera. Si è inoltre intensificata la diffusione di menzogne e minacce mediatiche contro il popolo e il governo cubano. Cuba ha ricevuto una sola nave cisterna di petrolio in sei mesi e non può effettuare transazioni finanziarie.
Per il costo umanitario che comporta per la popolazione l’uso dell’isolamento economico ed energetico come arma di guerra, le misure del governo degli Stati Uniti contro Cuba presentano le caratteristiche di un genocidio. Ciononostante, i promotori dell’odio anticubano, guidati da Marco Rubio, esercitano pressioni affinché Trump approvi un’aggressione militare che comporterebbe la morte indiscriminata di cubani e cubane di tutte le età, nonché la perdita di vite umane statunitensi. Non siamo riusciti a fermare il genocidio a Gaza, non vogliamo un’altra Gaza in America Latina.
Un’aggressione contro Cuba consoliderebbe la totale impunità dei settori fascisti degli Stati Uniti e renderebbe l’uso della forza militare un metodo ricorrente nei loro rapporti con le altre nazioni. Aprirebbe un futuro di costante minaccia per i popoli. Cuba è la prova che la tenacia può far valere l’indipendenza e la sovranità di fronte all’imperialismo, l’esempio che un percorso di autodeterminazione è in grado di garantire ai nostri popoli l’istruzione, la salute, la cultura e lo sport come diritti.
Molte generazioni di cubani e cubane hanno lottato in mille modi per portare avanti il proprio progetto, con risultati positivi riconosciuti a livello internazionale. La minaccia che oggi grava sul popolo cubano mira a distruggere quell’eredità e a ridurre il suo futuro alla sottomissione e al vassallaggio. Sebbene il processo cubano sia perfettibile sotto diversi aspetti, spetta solo ai suoi abitanti determinare la strada da seguire d’ora in poi.
Alziamo la voce e lanciamo un appello ai governi del mondo affinché facciano rispettare le leggi internazionali, affinché Cuba recuperi il diritto di procurarsi carburante e tutti i prodotti necessari a soddisfare i bisogni della sua popolazione, attraverso il commercio e la cooperazione mondiale.
Non saremo la generazione che permetterà al fascismo di imporsi sul popolo cubano. Siamo ancora in tempo per dedicare tutte le nostre iniziative alla difesa di Cuba; è ora di sostenere quel popolo fratello, che ha dato tanta solidarietà al mondo, e di porre un limite al potere di, come disse José Martí, «quel nord turbolento e brutale che ci disprezza».
Qui trovi il PDF del Manifesto internazionale a sostegno di Cuba con oltre 8.400
Fonte: La Jornada
Traduzione: italiacuba.it
11/7/2026 https://italiacuba.it/










Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!