LICENZIAMENTO DI MARGHERITA NAPOLETANO dall’ospedale San Raffaele di Milano
PIENA SOLIDARIETA’ALLA LAVORATRICE
Non si tratta solo di un, comunque iniquo, atto padronale che colpisce una singola persona , si tratta di una
strategia che nega il diritto alla salute pubblica.
Intanto è congruo parlare di “tentativo di licenziamento”; infatti il datore di lavoro con questo grave atto di ostilità apre una
“questione” che non si potrà certo chiudere in maniera sommaria; il fatto è grave in quanto tale per quel che riguarda la singola lavoratrice ma apre una voragine su una piaga cronica che è all’origine delle condizioni di rischio e di costrittività lavorative che pregiudicano da un lato la speranza di salute e di vita dei lavoratori e, nel caso della sanità, anche la speranza di salute e di vita delle persone assistite;
in questo momento stiamo assistendo ad una incredibile “PROPAGANDA” di datori di lavoro e di istituzioni sul tema della
segnalazione e registrazione dei cosiddetti “near miss”; si usa la lingua inglese come una volta si usava il “latinorum” per cercare di confondere le idee alla “plebe”; una certa retorica sui “near miss” (i quasi incidenti) garantisce che la procedura deve essere “no blame”; ancora niente spazio alla logica “parla come ti ha fatto mammeta” , ma andiamo avanti; il concetto “no blame” sarebbe che il lavoratore è incoraggiato a segnalare i “quasi incidenti” ,e che non deve avere timore di ritorsioni per averlo fatto: alla faccia… pochi mesi prima rispetto alla estensione della pratica relativa alla segnalazione dei “quasi incidenti” era stata recepita la procedura “wrist bowling” (arridaie!) che significa nei fatti : i lavoratori vivono nel terrore delle ritorsioni e allora occorre consentire che possano fare segnalazioni anonime per varie questioni o episodi riguardanti anche questioni di salute e sicurezza;
LA “STORIA” E’ BEN NOTA: NEGLI ULTIMI DECENNI OGNI PERSONA , RLS O NO, CHE ABBIA MESSO IN LUCE LA PRESENZA DI RISCHI EVITABILI NEGLI AMBIENTI DI LAVORO E’ STATA QUASI SISTEMATICAMENTE OGGETTO DI REPRESSIONE E AZIONI AVVERSATIVE DA PARTE DEL PADRONE
ORA : NOI COME RETE NAZIONALE LAVORO SICURO ABBIAMO DETTO FIN DAL GIORNO DELLA NASCITA DELLA RETE (26.5.2022, MODENA) che : occorre arrivare il giorno prima e non il giorno dopo!
La vera prevenzione consiste nell’individuare e bonificare i fattori di rischio per la salute e la vita dei lavoratori e delle lavoratrici PRIMA che se ne manifestino gli effetti; è quello che ha fatto Margherita Napolitano ed è quello per CUI oggi si tenta di licenziarla con un messaggio molto chiaro: il “padrone” non riconosce nessun ruolo ai lavoratori e alle lavoratrici, dichiara una sorta si principio di “autodichia” e considera un atto di lesa maestà ogni iniziativa dei lavoratori che si propone di essere parte attiva nel percorso che tende a garantire salute e sicurezza.
Per questi motivi, premesso che ovviamente Margherita Napolitano è a pieno titolo “una dei nostri”, il tentativo in atto è un
attacco a tutti i/le lavoratori/lavoratrici e alla loro volontà di fermare omicidi sul lavoro e malattie professionali grazie ad una forte pratica di “non delega”
LA STORIA E’ FIN TROPPO CHIARA: TUTTE LE VOLTE CHE I LAVORATORI (PER VILNERABILITA’, DISORGANIZZAZIONE, PRECARIETA’, CONDIZIONI DI ISOLAMENTO) HANNO DELEGATO AL PADRONE O A RAPPRESENTANTI PRESUNTI ED AUTODICHIARATI DEI LAVORATORI, LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO , CIO’ E’ SEMPRE STATO FORIERO DI STRAGI OPERAIE E DI LUTTI
Dunque chi cerca di licenziare Margherita Napoletano attacca in maniera iniqua una lavoratrice che ha esercitato i suoi diritti/doveri ma attacca tutto il movimento dei lavoratori che rivendica e pratica un nuovo protagonismo sul terreno della salute e della sicurezza.
Il comparto della sanità sta andando a rotoli per quello che riguarda la salute pubblica e ormai è sempre più terra di conquista per il profitto privato con il corollario di gravi rischi, distress , burn out, fino all’esodo di massa di lavoratori e lavoratrici che non sopportano più condizioni di lavoro simil schiavistiche.
Chi tenta di licenziare Margherita Napoletano sta lavorando per fare della sanità pubblica un deserto senza nessun futuro per il diritto alla salute collettiva .
La circostanza necessita la costituzione di un COMITATO NAZIONALE A SOSTEGNO DI MARGHERITA.
Vito Totire, portavoce RETE NAZIONALE LAVORO SICURO via Polese 30 40122 Bologna
Bologna, 27.7.2026










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