RINNOVO CONTRATTUALE SANITÀ, PRC: “DA RIBOLDI MANIPOLAZIONI SULLA PELLE DI LAVORATORI E CITTADINI. NUMERI REALI DICONO ALTRO”
COMUNICATO STAMPA
“Le dichiarazioni trionfali dell’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, sul rinnovo contrattuale del comparto e sui presunti finanziamenti record del Governo Meloni appartengono alla sfera della manipolazione pubblicitaria, non alla realtà vissuta ogni giorno nei nostri ospedali”. Lo dichiara in una nota Alberto Deambrogio, segretario regionale del Piemonte del Partito della Rifondazione Comunista.
“Celebrare come un successo storico un rinnovo contrattuale, le cui cifre reali non riescono nemmeno a coprire la perdita del potere d’acquisto causata dall’inflazione degli ultimi anni, è un insulto all’intelligenza e al sacrificio del personale sanitario”, attacca Deambrogio. “Infermieri e professionisti della salute non hanno bisogno di pacche sulle spalle o di ‘atti concreti’ di facciata che si traducono in pochi spiccioli in busta paga, a fronte di turni massacranti, carenze croniche di organico e tetti di spesa per il personale che questo governo si rifiuta di abolire strutturalmente. Va criticato l’aumento e la gestione della cosiddetta pronta disponibilità e dei carichi di lavoro in contesti già fortemente sotto organico: con l’accordo si continua a spremere chi è in servizio invece di aggredire il problema strutturale delle assunzioni”.
Il segretario del PRC piemontese smonta poi la retorica del “più alto finanziamento di sempre” al Fondo Sanitario Nazionale: “L’assessore Riboldi continua a giocare con il trucco dei numeri assoluti, nascondendo il dato politico ed economico reale: la spesa sanitaria in rapporto al Prodotto Interno Lordo (PIL) è in costante calo sotto l’esecutivo Meloni, scendendo pericolosamente ben al di sotto della media dei paesi europei. Aumentare i miliardi nominali mentre il costo della vita e dei servizi cresce a ritmo doppio significa, nei fatti, definanziare la sanità pubblica e spingerla deliberatamente verso il collasso”.
“Investire sul personale e sulla qualità delle cure”, conclude Deambrogio, “si fa bloccando i processi di privatizzazione, rifinanziando il sistema pubblico oltre il 7% del PIL e garantendo assunzioni stabili per eliminare il precariato. Tutto il resto sono narrazioni tossiche per coprire lo smantellamento programmato della sanità pubblica favorito da un vergognoso aumento delle spese militari e dalla devastante avanzata dell’Autonomia Differenziata, vero grimaldello per distruggere l’universalità del diritto alla salute certo ed esigibile”.
Partito della Rifondazione Comunista
Comitato regionale del Piemonte e della Valle d’Aosta

30 luglio 2026









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