VAL DI ZENA (Bologna): HORRIBILE VISU

ANCORA SMALTIMENTI ABUSIVI IN VAL DI ZENA

Nonostante le reiterate segnalazioni alle “istituzioni” il “solito posto” in val di Zena, comune di Pianoro, continua ad essere meta di smaltimenti abusivi di sostanze molto tossiche e cancerogene; in queste ore , sempre alla altezza circa del numero civico 115 quindi a poche decine di metri da una casa di cura e anche pericolosamente vicino all’alveo (un secca) dello Zena abbiamo individuato ben 9 taniche quasi piene di sottoprodotti petroliferi più altri bidoni di materiali provenienti da canteri edili ed altri rifiuti ancora, anche se “inerti” ;

il tipo e la entità di questo ennesimo smaltimento abusivo fa pensare, anche in questa circostanza, ad una provenienza non
“domestica” ma da attività produttive il che si configura come reato penale; inoltre c’è un grosso gruppo di pneumatici (ottimo substrato per un allevamento di zanzare con i connessi possibili rischi biologici per la popolazione!) ;
si reitera dunque e si cronicizza una situazione della quale evidentemente non si riesce a venire a capo in una area particolarmente sensibile e vulnerabile dal punto di vista ambientale; ricordiamo la importante lotta dei cittadini negli anni novanta per impedire il catastrofico progetto di discarica di rifiuti solidi urbani;

così ricordiamo lo smottamento (ben prima degli ultimi disastri) che distrusse una area del monte delle formiche polverizzando le vestigia ben conservate della grotta dove visse l’eremita Barberio (sito del quale, fortunosamente, conserviamo delle foto); il riferimento a questo evento non per fare digressioni di carattere storico ma per ricordare come la “fragilità” del territorio era ben prevedibile da lungo tempo;

BASTA CON LA LOGICA DEL “GIORNO DOPO”, OCCORRE INTERVENIRE “IL GIORNO PRIMA”

la dinamica di questi ultimi smaltimenti abusivi fa ormai pensare ad una sostanziale immunità garantita agli autori degli stessi per la impotenza dei controlli o per la non volontà di metterli in campo;
sempre nella Zena , questa volta in località Zena quindi a metà circa del percorso che porta a Loiano, rimane immutata la situazione del capannone con copertura in cemento-amianto sul quale abbiamo attirato l’attenzione, sollecitando azioni di bonifica, di ormai diverse amministrazioni comunali constatando, come c’era da aspettarsi, che una amministrazione dura cinque anni mentre il capannone è ETERNIT !

Ormai sull’ambiente e sulla prevenzione dell’inquinamento si fanno proclami e dichiarazioni di principio ma, come si dice, molto spesso “le chiacchiere stanno a zero”

In val si Zena dopo i disastri degli ultimi anni sono stati affissi diversi striscioni con la scritta “METTERE IN SICUREZZA LA VAL DI ZENA” ; come è noto nel corso di uno degli eventi più gravi è morto il giovane SIMONE che i cittadini hanno voluto affettuosamente ricordare con un manifesto affisso in località Botteghino di Zocca

Per garantire un ambiente salubre e sicuro occorre maggiore attenzione e maggiore impegno da parte di tutti non solo con
interventi di bonifica più rapidi ma anche e soprattutto con le adeguate strategie di prevenzione.

PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE !
Chiediamo :

  • Immediata bonifica del sito che chiameremo via Zena 115
  • Finalmente bonifica del cemento amianto del capannone in località Zena (la “attesa” ha ormai superato la soglia
    temporale dei venti anni)
  • Velocizzazione ed efficientamento degli interventi per prevenire smottamenti ed esondazioni

Vito Totire, coordinamento RETE NAZIONALE LAVORO SICURO-circolo “Chico” Mendes via Polese 30 40122
Pianoro/Bologna , 8.9.2026

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