Notte rosa: getto di cose pericolose? articolo 674 codice di procedura penale

Alle Procure della Repubblica di Ferrara, Ravenna, Forlì, Rimini

Signori Procuratori,

abbiamo anche in altre circostanze richiamato l’attenzione di alcune Procure sul tema dei fuochi artificiali; si avvicina la cosiddetta “notte rosa”; non entriamo del merito della manifestazione con commenti e pareri su tutti gli attenda di questa kermesse che complessivamente rappresenta un modo consumistico e ecologicamente non compatibile di gestire le vacanze e il tempo libero dei cittadini; vogliamo entrare nel merito di una singola e importante questione: quella di cosiddetti fuochi artificiali;

alcune questioni:

1) il territorio è periodicamente martoriato da manifestazioni di questo genere; ogni occasione è “buona”: dalla festa del santo (inconsapevole e non consenziente) alle diverse varianti delle sagre della “porchetta”; per esempio fuochi sono programmati a Ravenna con la “scusa” di s.Apollinare, ma l’elenco è lungo

2) ormai i tentativi di interlocuzione col ceto politico si sono rivelati inutili e solo occasione per sprecare tempo e intasare la nostra pec; la interlocuzione col certo politico in una società democratica sarebbe il primo passo ma siamo arrivati alla totale incomunicabilità; non solo il ceto politico non accetta il confronto ma se si esprime sul tema si esprime entusiasticamente a favore dei fuochi spacciati per “tradizione”…per quel che riguarda i “santi” la chiesa è certamente sensibile alla nostra critica e la condivide (almeno da parte di suoi autorevoli esponenti e certamente per la maggioranza dei fedeli) ma non prende posizione

3) una recente “festa del santo” (s.Ilaro o Ellero . Lugo 15 maggio) ha registrato una inquietante “discussione” ; risulta che un particolare andamento del vento abbia peggiorato, rispetto al solito, l’impatto dei fuochi; questo evento di Lugo (ma cosa analoga avvenne qualche anno fa A OZZANO EMILIA) ci ricorda che la opportunità di evitare l’uso dei fuochi artificiali è resa sempre più necessaria e urgente dalle attuali condizioni ambientali di mutamenti climatici ; la “discussione” di Lugo è stata inquietante anche perché qualcuno ha pensato di poterla “chiudere” con un argomento davvero stupefacente : “i fuochi erano autorizzati quindi niente critiche o proteste…”

Non ci rivolgiamo alle Procure “a cuor leggero” poiché conosciamo gli oneri e i carichi di lavoro delle Procure ma dobbiamo tentare di difendere l’ambiente e la salute umana ed animale e la chance che ci resta -visti la impermeabilità dei sindaci “non responder” -è fare appello alla magistratura;

ci pare evidente un dato: l’uso di fuochi artificiali programmato per la sera del 20 giugno 2025 da Comacchio a Cattolica configura il reato di “getto di cose pericolose”; è da escludere infatti che il “getto di cose pericolose” riguardi solo oggetti di grandi dimensioni come sassi o corpi contundenti; piuttosto: se un sasso ha una certa e limitata capacità di ledere (dipende poi dal sasso e dalla violenza del getto) ,inon inferiore è la capacità di ledere (eventualmente a volte con più lunga latenza) di molecole irritanti, tossiche, allergizzanti, asmogene o addirittura cancerogene e mutagene;

I DATI E I RISCONTRI SCIENTIFICI E AMBIENTALI SONO INOPPUGNABILI (VEDI ALLEGATI) , CHIARI PER TUTTI TRANNE CHE PER QUEGLI ENTI LOCALI CHE SCAMBIANO LE EMISSIONI DEI FUOCHI ARTIFICIALI PER ESSENZE PROFUMATE

Tralasciamo, in questa sede, una trattazione generale del tema che sarebbe congruo affrontare in “sede politica” (lotta allo spreco, nocività e rischi mortali fin dal momento della produzione come mostrano le numerose stragi verificatesi in Italia e nel mondo, <ed altro ancora ) e ci limitiamo al dato di fatto:

LA SERA DEL VENTI GIUGNO 2025 LA RIVIERA ADRIATICA DA COMACCHIO A CATTOLICA SARA’ (QUESTO ALMENO E’ IN PROGRAMMA) MARTORIATA DA FUOCHI ARTIFICIALI CHE INQUINERANNO ARIA ACQUE E SUOLO e MOLESTERANNO UOMINI E ANIMALI; tutto questo col consenso , la partecipazione attiva ed entusiasta e forse anche con finanziamenti da parte di sindaci (inconsapevoli del loro ruolo di autorità sanitaria locale) ed enti locali;

noi “popolo inquinato “dovremmo continuare a subire? Persa ogni aspettativa nei confronti dei “decisori politici” e degli amministratori locali, confidiamo sulla “separazione dei poteri”

Signori Procuratori,

auspichiamo provvedimenti di divieto per la prossima e per le future analoghe circostanze ai sensi dell’art.674 del codice di procedura penale.

Vito Totire, medico del lavoro, portavoce RETE NAZIONALE LAVORO SICURO

Davide Fabbri, blogger ecologista, portavoce RETE NAZIONALE LAVORO SICURO Forli’-Cesena

Allegati
Logo rete nazionale lavoro sicuro
Opuscolo (Inail) fuochi artificiali
Grafico polveri sottili registrate nelle ore successive all’uso di botti e fuochi
Immagine Munch versione felina

17/6/2025

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