DEAMBROGIO (PRC PIEMONTE): SU IRCCS E CASA DELLA SALUTE DI CASALE OCCORE FARSI QUALCHE DOMANDA IN PIU’
COMUNICATO STAMPA
La recente polemica nata intorno alla denominazione del neo costituito IRCCS in provincia di Alessandria si è chiusa con le rassicurazioni dell’assessore Riboldi, che ha parlato di insediamento a Casale della Direzione scientifica.
“Personalmente – dichiara Alberto Deambrogio, segretario regionale del PRC piemontese – non sono molto interessato da questo tipo di polemica, ma nutro scetticismi profondi intorno al futuro dell’IRCCS. Se ci fosse stata una eccellenza cresciuta nella ricerca intorno al mesotelioma a Casale Monferrato, il riconoscimento come IRCCS sarebbe stato un giusto compimento. In realtà le cose non stanno così, infatti il nuovo organismo nasce intorno alle discipline cardio-respiratorie e non oncologiche”.
“In secondo luogo mi chiedo come un ospedale come quello di Alessandria riesca a mettere insieme una produzione scientifica, enorme e certo non omogenea rispetto alle discipline scelte, come quella dichiarata. Forse inserisce presenze minime in cordate scientifiche che poi citano anche il riferimento alessandrino? I processi di scrutinio per arrivare a un IRCCS hanno passaggi stringenti e impegnativi, come quello, ad esempio, di dimostrare quote molto alte di pazienti coinvolti nella ricerca (80%). Mi chiedo come sia possibile una cosa del genere ad Alessandria”.
“In ogni caso, ora che l’IRCCS c’è, credo che arriveranno problemi enormi e onerosi di mantenimento per una struttura che ha deciso per la non trasformazione in fondazione. A fronte di queste debolezze, che ahimè si dimostreranno bene nel medio lungo periodo, per le persone di Casale, per le loro attese, credo che poco o nulla cambierà. Al di là della denominazione, nello spirito che guidò la costruzione della legge regionale sull’amianto, io chiederei piuttosto ai responsabili dell’IRCCS e a Riboldi di rendere chiare sin da subito quali sono le realistiche linee di intervento e ricerca relative alle patologie amianto correlate, in modo che la partecipazione a quelle scelte sia garantita”.
“Ai vertici dell’ASL AL e all’Assessore regionale alla salute andrebbe in ultimo chiesto, cambiando decisamente oggetto di ragionamento, come fanno a difendere la scelta di mantenere in vita la struttura di via Palestro, mentre è appena nata la nuova casa di comunità di via Cavour a Casale. Loro dicono che è per andare incontro ai cittadini, ma io credo che chiunque possa vedere la debolezza di questo ragionamento. Avere due strutture, significa avere fatto male i conti e tenere in piedi un doppione, che costa e costerà in futuro. Per chi ha problemi di bilancio – conclude Deambrogio – si tratta di un fallimento patente.
Partito della Rifondazione Comunista
Comitato regionale del Piemonte e della Valle d’Aosta

10/9/2026








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