Legge Torricelli: tre decenni di soffocamento contro Cuba

A più di tre decenni dalla sua approvazione, la Legge Torricelli — che ha internazionalizzato l’embargo statunitense contro Cuba vietando il commercio con le filiali di quel Paese in paesi terzi — proietta oggi la sua ombra extraterritoriale con rinnovato vigore.

Lungi dall’essere una reliquia, lo spirito soffocante di questa normativa rimane pienamente in vigore nell’attuale contesto cubano, caratterizzato dalla persecuzione finanziaria e dalle nuove misure coercitive di Washington che incidono direttamente sulla vita quotidiana e sul benessere della popolazione.

Approvata il 24 settembre 1992 e promulgata dall’allora presidente George Bush (senior) il 23 ottobre dello stesso anno, la mal denominata Legge sulla Democrazia Cubana fu concepita per aggravare la vulnerabilità economica dell’isola in seguito al crollo dell’Unione Sovietica e alla scomparsa del blocco socialista europeo.

Il disegno di legge, presentato al 102° Congresso dal deputato Robert Torricelli, mirava a isolare completamente Cuba dalla comunità internazionale e a provocare il crollo della sua economia. Sotto una retorica che invocava concetti come democrazia e diritti umani, la norma lasciava persino intravedere la possibilità di un intervento militare.

Tra le disposizioni principali figuravano il divieto di finanziamento di operazioni da parte di imprese statunitensi, il divieto per Cuba di utilizzare il dollaro e la restrizione del commercio di materiali considerati strategici o di merci con più del 20 per cento di componenti statunitensi.

Questo spirito di minaccia e di strangolamento si riflette nella posizione del presidente Donald Trump, il quale ieri, durante la sessione di alto livello dell’81ª sessione dell’Assemblea Generale dell’ONU, ha ignorato i danni causati dall’embargo al popolo cubano e ha proferito calunnie che hanno motivato il ritiro della delegazione caraibica.

In ripetute occasioni, Trump ha minacciato di ricorrere alla forza militare contro l’isola, arrivando ad affermare: «Non credo si possa esercitare molta più pressione, a meno di non entrare e distruggere il posto».

L’applicazione della Legge Torricelli assume una nuova sfumatura con l’Ordine Esecutivo firmato il 29 gennaio 2026, che impedisce l’arrivo di combustibili attraverso sanzioni, intimidazioni e vessazioni nei confronti di paesi terzi e compagnie petrolifere; a ciò si aggiunge la persecuzione delle compagnie di navigazione che trasportano rifornimenti essenziali.

Secondo il Ministero degli Affari Esteri di Cuba, i danni accumulati a causa del blocco ammontano a 178.500 milioni di dollari a prezzi correnti; senza tale politica, il Prodotto Interno Lordo del Paese sarebbe stato superiore del 10,8 per cento rispetto al valore stimato.

Dopo oltre sei decenni di applicazione dell’embargo e dell’intreccio di leggi che lo sostengono, il suo scopo rimane lo stesso: distruggere la Rivoluzione. Ciononostante, Cuba ribadisce la propria volontà di difendere il proprio progetto sociale e di proseguire nella costruzione del socialismo.

Fonte: Prensa Latina

Traduzione: italiacuba.it

24/9/2026 https://italiacuba.it/

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