Amianto nelle scuole Zanotti e De Vigri di Bologna

E’ trapelata la notizia del ritrovamento di amianto nelle scuole bolognesi Zanotti e De Vigri; la fonte rassicura che “non è successo niente”; ovviamente non eravamo presenti al sopralluogo che ha evidenziato la inquietante presenza e come è nostra consuetudine non intendiamo enfatizzare i rischi; tuttavia l’evento (a pochi giorni dalla giornata mondiale per le vittime dell’amianto) necessita attenzione e precisazioni:

  • Per come descritto “l’inconveniente” consisterebbe nel ritrovamento di un pannello di cemento-amianto per così dire “non a vista”; bisogna però accertare o confermare che fosse segregato ermeticamente; in questo caso il rischio concreto/immediato può essere zero salvo eventi di forza maggiore come scosse sismiche o eventi analoghi; non siamo in Ucraina né a Gaza dove edifici con abbondante presenza di amianto vengono bombardati con conseguenza facilmente immaginabili peraltro “occultate” da più cruente e immediate stragi ; se richiamiamo questi eventi bellici non è per fare analogie ma perché siamo pacifisti e quando si parla di amianto non possiamo rimuovere questo particolare raccapricciante; ad ogni modo il richiamo a eventi di forza maggiore rimane utile in quanto per l’amianto e per tutto il resto è necessario fare sempre una valutazione non statica del rischio ma dinamica; per questo motivo oggi, a causa dei mutamenti climatici, la bonifica delle numerose migliaia di metri quadrati di cemento amianto ancora disseminati nel territorio appare sempre più urgente…
  • Per le scuole Zanotti e De Vigri occorrerebbe comunque sapere di che amianto si tratti se anfibolo o crisotilo e in che percentuale
  • Ammessa la totale segregazione non disturbata in condizioni ordinarie “speriamo” che la “scoperta” non sia stata occasione di disturbo della matrice amiantifera
  • Comunque: il censimento dell’amianto nelle scuole e negli ospedali fu disposto dalla circolare n.45 del ministero della sanità del 1986 !!! Sono passati 39 anni e chiunque si sarebbe aspettato che questo censimento fosse già concluso (con relative bonifiche) da parecchio tempo con la evidenziazione anche delle presenze più subdole di amianto come l’amianto mescolato ad intonaci; amianto nelle scuole Zanotti così come in altre scuole di Bologna(Drusiani, Besta
    ecc.) era già stato individuato e bonificato in passato quindi questo avrebbe dovuto sollecitare ricerche più esaustive
  • Ma la questione amianto Zanotti-De Vigri è solo la punta dell’iceberg : 1) abbiamo ancora il problema dell’amianto nell’acqua “potabile”; nel secondo semestre del 2024 c’è stato qualche campione positivo ma dalla Ausl non riusciamo a sapere quali sono i siti positivi, quanti e che tipo di amianto è stato riscontrato 2) c’è la questione del SIN -sito inquinato di interesse nazionale (area ex- Ogr) che dal 2018 pare avvolto in una fitta e densa nebbia ! 3) permane il “disinteresse” del comune di Bologna ad emanare una ordinanza (come quella di s.Lazzaro di Savena) per il censimento capillare di tutto il cemento-amianto ancora presente nel territorio

In vista della GIORNATA MONDIALE DELLE VITTIME DELL’AMIANTO :

  • Monitoriamo la bonifica Zanotti Vigri senza delegarla alle istituzioni; è ancora vivo il ricordo della lotta dei genitori dei bambini delle scuole Roselle al Fossolo che nel 1980 ottennero la bonifica dei quella scuola anticipando in maniera lungimirante la legge (257/1992) giunta dopo 12 anni che avrebbe messo l’amianto fuori uso (solo nelle intenzioni in quanto il territorio ancora pullula di presenza di manufatti amiantiferi)
  • Riproponiamo per la ennesima volta l’obiettivo dell’acqua “potabile senza amianto” (e senza organoalogenati di origine industriale)
  • Rivendichiamo trasparenza sulle procedure di bonifica del SIN di via Casarini
  • Riproponiamo anche in questo caso per la ennesima volta (a tutti i sindaci italiani) la necessità e urgenza di censimenti capillari dell’amianto ancora presente nel territorio attraverso una ordinanza che disponga l’obbligo della autonotifica (censimento e primo screening dello stato dei materiali); molti sindaci interpellati “non ne vogliono sapere” o addirittura non rispondono alle richieste della nostra e di altre associazioni (da Legambiente alla associazione “per
    il futuro delle nostre valli” di Borgotaro)
  • Le scuole bolognesi di cui abbiamo parlato chiuderanno qualche giorno: siamo disponibili (ovviamente con consulenza pro bono come è prassi della nostra associazione) a supportare i genitori che volessero monitorare la bonifica.

Vito Totire, portavoce AEA-associazione esposti amianto e rischi per la salute via
Polese 30 40122 Bologna
Bologna, 16.4.2025

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